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[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Sportillo: “Lotteremo tutti insieme fino alla fine”. E su Volturo…

Trentasei primavere sulle spalle, terzo anno in giallorosso ma ancora tante voglia ed energia da trasmettere ai più giovani compagni, oltre all’altissimo tasso d’esperienza da mettere a disposizione del nuovo mister Sergio Volturo: in esclusiva per SalentoSport le parole del veterano Pietro Sportillo.

Dopo due stagioni di gestione Calabro, quest’anno si è ripartiti da un nuovo mister e un nuovo staff, qual è stato il tuo primo impatto con il nuovo allenatore? “Quando si parla di mister Volturo, si parla sempre di una persona molto preparata e con idee abbastanza chiare e queste impressioni le ho avute anche nella prima settimana di lavoro. Probabilmente le idee di calcio e i metodi saranno diversi, ma ci penserà il mister con la sua preparazione e la sua grande voglia di lavorare a trasmetterci il suo calcio; la cosa che mi preme sottolineare, al di là delle considerazioni tecniche, che a Gallipoli oltre che un bravissimo allenatore è arrivata una persona squisita, in grado di farsi apprezzare da tutto il gruppo”.

Dopo un campionato di vertice, quest’anno il progetto Gallipoli prevede il mantenimento della categoria. Cosa cambia anche dal punto di vista della mentalità? “Quando ci siamo incontrati con la società ci è stato detto che l’obbiettivo stagionale sarà quello di ottenere la salvezza, poi, potrà arrivare in maniera tranquilla o lottando fino alla fine, esprimendo un bel calcio o giocando in modo non spettacolare, ma nel calcio quel che conta è la sostanza. Quindi, credo che nessuno di noi entrerà in campo per perdere e tutti noi lotteremo fino alla fine per conquistare questo traguardo”.

La squadra, in questo periodo, è un po’ come un cantiere aperto, con nuovi innesti e tanta scrematura rispetto ai primi giorni di lavoro: come ti è sembrato questo nuovo gruppo e cosa serve per diventare ancora più competitivi? “In questi periodi il gruppo è soggetto a molte variazioni e quindi non sappiamo con certezza chi andrà a comporre poi la rosa definitiva; per ora mi è sembrato di avere a che a fare con molti bravi ragazzi, qualcuno dei nuovi già lo conoscevo, mentre il blocco dello scorso anno è un blocco collaudato che ha già dato i suoi frutti. Dal punto di vista tecnico, penso che la rosa non sia al completo e manchi ancora qualcosa, ma sono sicuro che il direttore e la società si stiano muovendo per completare la squadra”.

Trentasei anni e non sentirli: già da un paio di annate sentiamo dire che potrebbe essere la stagione del ritiro, eppure dimostri sempre la voglia di un ragazzino. Come ti senti al via di questa nuova avventura? “Questo è un tasto a cui tengo molto: sono ormai un paio di stagioni che penso al ritiro, poi a fine campionato mi rendo conto di avere ancora benzina nelle gambe e quindi di non riuscire a fermarmi. Sicuramente cercherò di finire ancora da giocatore integro e di non fare brutte figure sul campo; lasciare con un campionato vinto sarebbe stato più facile ma gli stimoli e le gambe ci sono, quindi mi è sembrato giusto continuare un altro anno, poi, magari, continuerò nel mondo del calcio, ma ora mi concentro sulla nuova stagione”.