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LIZZANO vs SCORRANO – Padroni di casa brindano alla salvezza, i biancorossi recriminano

Vince il Lizzano che conserva il diritto a giocare nel prossimo campionato di Promozione. Lo Scorrano recrimina per un rigore non concesso sullo 0-0 e per un arbitraggio giudicato dai biancorossi inadeguato. Nel Lizzano, Antonicelli parte dalla panchina mentre in avanti si fa affidamento ai gol di Palmisano e Rossi. Per i leccesi formazione obbligata viste le assenze di Gervasi e Giannone.

PRIMO TEMPO – Parte con il piede sull’acceleratore lo Scorrano di mister Rollo che, al secondo giro di lancette, mette Niang nelle condizioni di battere a rete di testa, con la sfera che finisce fuori. Trascorrono altri due minuti ed è Rollo II ad impensierire la difesa di casa: Pastore c’è. Il Lizzano reagisce subito e, al 5′, si costruisce una bella azione sulla destra con il duo Palmisano-Rossi. Il tiro di quest’ultimo viene respinto dal portiere che manda la sfera sui piedi di De Cesare il quale calcia alto dal limite dell’area. Premono i Palmieri-boys e dopo un minuto, ancora con gli scatenati Palmisano e Rossi, costringono Buttazzo alla provvidenziale scivolata, salva risultato. Le occasioni si moltiplicano su entrambi i fronti ma è il Lizzano, spinto dai propri tifosi, a creare le azioni più nitide. È il 22′ quando Palmisano crossa al centro per Rossi che, nonostante il liscio di Rollo I, si fa trovare pronto alla debole conclusione, parata agevolmente da De Cillis. Poco prima della mezz’ora ci prova anche Nazaro su punizione: ne esce un tiro telefonato che non crea problemi all’estremo avversario. Al 31′ Rossi coglie il palo sugli sviluppi di un corner e, inconsciamente, capisce che oggi per lui non è giornata. Al 34′ si rivede lo Scorrano: Buttazzo salta Bruno Gallo e serve Poleti che viene atterrato al limite dell’area. Dalla tribuna sembrerebbe rigore ma il signor Vergaro di Bari opta per la punizione. Vibranti le proteste e forse anche giustificate. Poco prima del termine ci prova ancora Rossi in acrobazia, su azione combinata sulla destra tra Distratis L. e Palmisano: bello il gesto in acrobazia, sfortunato l’esito.

SECONDO TEMPO – I tarantini mettono subito la partita in discesa, siglando il gol del vantaggio con Palmisano che, messosi in proprio sulla destra, avanza in area fino ad infilare De Cillis in uscita sul secondo palo, da posizione defilata. Sbloccato il risultato si assiste ad un’altra partita, con molte meno emozioni e meno note tecniche. Al 10′ ancora Palmisano protagonista, in negativo. Il centravanti di casa viene espulso per un fallo a palla lontana e inguaia la sua formazione. Al 18′ Rollo II, dalla destra, cerca di impensierire Pastore che respinge prontamente con i pugni. Lo Scorrano dovrebbe approfittare della superiorità numerica ma la sua fase offensiva appare confusa e poco incisiva, favorendo il gioco del Lizzano che gestisce agevolmente e punge in contropiede. Alla mezz’ora anche lo Scorrano colpisce la traversa. Azione sulla destra di Del Vescono e Rollo II e palla che, respinta da Pastore, finisce sui piedi di Poleti: sfortunata la sua conclusione e palla sul legno. Al 35′, il neo entrato Simili, chiude la partita con un gol in contropiede che abbatte la squadra leccese. La partita si chiude dopo l’espulsione di Lentini, per doppia ammonizione, e dopo cinque minuti di recupero, in cui Rossi perde la sua personalissima sfida con la sorte, calciando di poco alto dal limite dell’area.

Vittoria meritata per i tarantini che battono con un classico 2-0 gli avversari. Decisivo il gol ad inizio ripresa ma bravi a saper gestire l’inferiorità numerica nella fase centrale del match. Nello Scorrano pesa tanto la mancata concessione del rigore: forse sarebbe stata un’altra partita. C’era comunque tutto il tempo per imporsi ma non è stato sfruttato al meglio.