[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Sportillo: “Vi racconto impressioni ed emozioni di questa stagione…”
Trentasei anni, ma ancora una stagione da grande protagonista, in cui a suon di ottime prestazioni si è confermato come uno dei migliori difensori della Premier League pugliese, comandando con assoluta autorità la linea difensiva del Gallipoli capolista; protagonista della nostra esclusiva l’esperto difensore giallorosso Pietro Sportillo.
A distanza di otto giorni, pensi che la trasferta di Ascoli Satriano sia stata decisiva per le sorti di questo campionato? “Vincere in trasferta non è mai facile, soprattutto se si ha un solo risultato a disposizione ed è proprio quello che è successo a noi giovedì, visto che siamo scesi in campo consapevoli di dover solo vincere per poter continuare la nostra rincorsa. Ciò è avvenuto e quindi ad una sola giornata dal termine possiamo dire di essere molto vicini al traguardo”.
Quando ad agosto hai deciso di sposare nuovamente questo progetto, pensavi di trovarti in vetta ad una sola giornata dal termine? “Questo è un progetto che stiamo portando avanti già dalla scorsa stagione, infatti molti elementi di quel Gallipoli fanno ancora parte di questa rosa a dimostrazione del fatto che molti ci hanno sempre creduto; forse l’unico rammarico è legato al fatto che in questa rosa non ci siano stati due grandi uomini e miei ex compagni come Alessandrì e Passaseo, che già ad inizio stagione avevano fatto scelte professionali diverse. Tornando a noi posso dire con certezza che il nostro obbiettivo era quello di migliorare quanto fatto lo scorso anno, poi l’arrivo di gente di qualità e la grande compattezza di questo gruppo ci ha portati a lottare per la vetta, lavorando sempre con grande umiltà pensando giornata dopo giornata per tutta la stagione”.
Quando hai capito che potevate realmente vincere questo campionato e quando invece hai pensato di poterlo perdere definitivamente? “Può sembrare assurdo, ma io ho capito il vero valore di questa rosa dopo la sconfitta di Molfetta quando, nonostante le difficoltà di formazione, andammo ad imporci in trasferta con grande personalità, perdendo la partita nell’unico tiro in porta subito; mentre sempre con il Molfetta, ma nella gara di ritorno, ho pensato che il campionato iniziava ad allontanarsi, anche per via di notizie poco attendibili che si rincorrevano sugli spalti. Poi, solo a fine partita ho saputo che eravamo ancora al comando; ora però non bisogna pensare che questo campionato è finito, questo avverrà solo dopo il triplice fischio di domenica prossima se riusciremo ad imporci contro il Francavilla”.
Ricollegandoci alla tua ultima battuta, quante insidie può nascondere la sfida finale contro la Virtus Francavilla? “É vero che andiamo ad affrontare un avversario che ormai non ha nulla da chiedere al campionato, ma è anche vero che andremo ad affrontare una signora squadra, la quale ad inizio anno aveva sicuramente altri obbiettivi, una squadra che avrà il vantaggio di giocare libera mentalmente senza aver nulla da perdere. Noi dovremo interpretare questa gara con la solita concentrazione senza dare nulla per scontato, solo così potemo coronare il sogno”.
