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[ESCLUSIVA SS] ECCELLENZA – Galigani: “Con Blasi al Manduria? Sì, ma ci sono delle condizioni! Vi spiego tutto…”

La notizia è trapelata nei giorni scorsi e trova conferma parlando con il diretto interessato. A Manduria, dalla prossima stagione, si potrebbe respirare aria nuova (calcisticamente parlando) grazie a Gigi Blasi e Vittorio Galigani, entrambi in sella a quel Taranto che arrivò ad un tiro di schioppo dalla Serie B. Per i tifosi messapici sarebbe una manna dal cielo e darebbe loro l’opportunità di tornare a recitare un ruolo di rilievo nel panorama calcistico regionale. I presupposti ci sono ma a delle condizioni, come precisa Galigani: “Noi abbiamo intenzione di aiutare il Manduria ma ci sono delle condizioni precise da rispettare, su cui non transigiamo: stadio, campionato di Eccellenza e partecipazione“.

Emergono altri dettagli che potrebbero portare i due dirigenti a sposare la causa del Manduria: “Sono amico di Blasi e Locorotondo e nei giorni scorsi ci siamo incontrati amichevolmente. E’ uscita fuori quest’idea che deve essere subordinata a tre aspetti fondamentali. Il nodo principale – continua Galigani – è la capienza dello stadio che, ad oggi, è ridotta a 200 posti: troppo pochi per una città come Manduria con una tifoseria non inferiore a quella di Grottaglie e Martina. L’Amministrazione comunale dovrà mettere a posto lo stadio e renderlo agibile in ogni settore per affrontare un campionato di Eccellenza, che è il secondo punto. La Premier League pugliese è il minimo per Manduria. Infine, ma non meno importante, ci deve essere una grande, grandissima partecipazione della città a tutti i livelli“.

I paletti messi dai due dirigenti non sembrano insormontabili: “Sono stato invitato dall’Assessore allo Sport che mi ha confermato la volontà di mettere a norma lo stadio. In generale, senza uno stadio adeguato non si fa molta strada: nel nostro caso diventa basilare.

In questa fase è prematuro parlare di staff e ruoli dirigenziali anche se, nei giorni scorsi, si sono fatte delle ipotesi: “Blasi ha accettato di essere il presidente onorario. Leggendo un po’ in giro sono venuto a sapere che io sarei il direttore dell’area tecnica, anche se è un pò riduttivo (sorride, ndr). Non do tanto peso a quanto letto in questi giorni anche perchè non è il caso di illudere i tifosi: ci sono delle pregiudiziali che, al momento, impediscono di andare avanti con questo progetto. Se questi vincoli dovessero essere superati, lo scenario cambierà radicalmente e potremo parlare di ruoli, obiettivi e programmi. Ora sono discorsi prematuri“.