RUGBY – ‘Maledetta Primavera’, Svicat raggiunta nel finale da Roma, un pari amaro che non soddisfa
Un pareggio che lascia l’amaro in bocca per come è maturato: è questa la sensazione che gli evergreen hanno vissuto subito dopo il fischio finale.
Coach Fedrigo opta per una formazione tutta nuova rispetto al match vinto con l’Avezzano, lasciando in panchina Manno, Robuschi e D’Oria; in campo dal primo minuto vanno Brillantina, Calabrese e Fabio Pagliara. Partono bene gli evergreen che, dopo pochi minuti, vanno in meta con Talal, abile a sfruttare un carrettino e a depositare l’ovale oltre la linea di meta. Spagnoli non centra i pali e punteggio quindi fermo sullo 0-5. La Primavera non ci sta e trova la meta grazie ad un’azione tutta in velocità che sorprende i ragazzi di Coach Fedrigo. Il 12 gialloblu centra i pali e porta quindi i laziali sul 7-5. I salentini riprendono a giocare e trovano la seconda meta con Spagnoli che, sugli sviluppi di una mischia, si impossessa dell’ovale e, in velocità, va a regalare ai suoi la seconda meta di giornata. La conclusione del numero 9 evergreen, poi, va a morire sul palo fermando quindi il punteggio sul 7-10. Passano i minuti e la Primavera trova un piazzato da posizione invitante che consente ai gialloblu di chiudere la prima frazione sul 10-10.
La ripresa si apre con Robuschi e D’Oria in campo e con la Svicat che detta i ritmi del gioco; la superiorità dei salentini viene poi suggellata da Micheal Stubbs che trova la terza meta del match: il sudafricano riceve palla da Santillo e salta due avversari calciando il pallone in avanti per poi andarlo a riprendere nell’area di meta laziale. Robuschi indovina i pali portando i salentini sul 17-10. I padroni di casa reagiscono e provano ad impensierire gli evergreen che reggono bene sino al minuto 80 quando, sugli sviluppi di una touche, perdono l’ovale e consentono ai laziali di realizzare la meta prima e di pareggiare i conti poi dalla piazzola. La partita, di fatto, finisce qui: entrambe le squadre raccolgono 2 punti che non accontentano nessuno.
