POWERLIFTING – Davide De Giovanni, un casaranese sul tetto d’Europa
Sport minori. Questo è, erroneamente, il pensiero comune quando si parla di certi sport che non vengono esposti in importanti vetrine. Tra questa impietosa catalogazione troviamo anche il powerlifting, disciplina che si sviluppa in tre fasi che si sommano: bench press (panca piana), squat e stacchi da terra.
Lanciamo una provocazione: quanti di noi – sì, noi compresi – sapevano che un nostro conterraneo fosse pluricampione italiano ed europeo in queste discipline? Quanti di noi sapevano che dalla sua palestra, la Isla del sol, emergono periodicamente ragazzi che si distinguono per i propri meriti sportivi in tutto il continente?
La risposta, purtroppo, è tristemente ovvia. Proprio per questo motivo, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di incontrare il casaranese Davide De Giovanni che ci ha subito accolto con quell’umiltà tipica dei campioni. Umiltà che però non gli impedisce di esprimere con forza – non potrebbe essere altrimenti – le proprie idee.
“E’ la passione che ci spinge a partecipare a quante più gare possibili – questa la premessa di Davide – “Non siamo legati in maniera fissa a nessuna federazione – aggiunge – proprio per non precluderci nessun tipo di competizione che ci possa in qualche modo interessare”.
Altro aspetto che non vuole tralasciare è quello della falsità dei luoghi comuni: “In queste discipline ci sono controlli veramente rigorosi per quanto riguarda il doping. Vengono test periodici agli atleti che qualora risultassero positivi pagherebbero in campo penale direttamente con il ministero della sanità, è bene sfatare quell’idea che vede il mondo della pesistica sinonimo di ambiente dove regnano le sostanze proibite.”.
Gli chiediamo, poi, se il powerlifting e le sue singole fasi, sono discipline riservate a pochi fortunati o aperte ad un vasto pubblico. Ci spiazza dicendoci: “Chiunque può fare un programma per ambire ad aumentare la forza. Ovviamente entro i limiti fisiologici propri di ogni individuo. Non tutti arriveranno a livelli agonistici, ma le possibilità di fare bene sono davvero tante. Non ci crederete ma si vedono tanti ragazzi che hanno handicap fisici che partecipano il modo brillante alle competizioni. La chiave sta nel trovare il giusto allenamento che varia a secondo del biotipo della persona.”
Salutandoci ci ricorda infine che il 29 maggio lui e i suoi ragazzi saranno a Biella a disputare il campionato WDFPF di distensione su panca ed endurance e quando gli chiediamo gli obiettivi della sua squadra, sorridendo ci risponde: “Andiamo per vincere, è ovvio”.
