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[ESCLUSIVA SS] ECCELLENZA – Caricola: “Grande il mio Mola, sempre al vertice!”. E su Andria e Gallipoli…

È l’allenatore della squadra rivelazione del campionato, quel Mola che, sovvertendo i pronostici della vigilia, si è imposto come interlocutore serio e credibile, nella lotta al vertice, di Gallipoli e Andria. Da tre anni al timone dei biancazzurri, Mimmo Caricola, o “mister promozione”, come sogliono chiamarlo i suoi tifosi, è l’allenatore della storica promozione in Eccellenza e del sogno playoff. Un sogno solo accarezzato nella passata stagione e che, in questa, invece, potrebbe persino materializzarsi come incubo. E già, perché quello che alla vigilia poteva essere visto come obbiettivo massimo, alla luce di quanto fatto vedere dai baresi nel corso di questo campionato potrebbe alla fine degradare a obbiettivo di riserva. Sono soprattutto le occasioni perse che lasciano l’amaro in bocca. Come la vittoria, mancata per un soffio, domenica scorsa, proprio contro una diretta concorrente come l’Andria. In vantaggio di una rete e di un uomo per tutta la ripresa, il Mola si è fatto raggiungere nei minuti di recupero.

Due punti persi, che ora portano a quattro le lunghezze di distanza dalla capolista Gallipoli. “Due punti persi a causa di alcune decisioni arbitrali molto discutibili – è la precisazione di mister Caricola -. “Il loro pareggio è arrivato su un calcio di rigore inesistente, come dimostrato dalle immagini televisive, che non lasciano spazio ad alcun margine di dubbio. Inoltre, nel primo tempo, ci è stato annullato un gol, per fuorigioco, anche questo inesistente”. L’amarezza, comprensibile, non impedisce, però, al tecnico biancazzurro, di recitare il mea culpa sull’incapacità, dei suoi, di sferrare il colpo di grazia e chiudere il match. “Soprattutto nella ripresa, abbiamo avuto alcune occasioni per andare al raddoppio, ma un po’ per mancanza di lucidità, un po’ per scarso cinismo, non siamo riusciti a fare bottino pieno. Io, però, la partita sento di averla vinta sul campo”.

Un’occasione persa che rischia di escludere i baresi dalla corsa al titolo. “In effetti il pareggio complica le cose, soprattutto in considerazione del fatto che il Gallipoli continua a macinare punti. Se non riusciremo ad arrivare primi, proveremo, comunque, a conquistare la posizione migliore dalla quale partire nella griglia playoff. Resta, tuttavia, la grande soddisfazione, per un’annata condotta sempre al vertice, al di là di ogni più rosea aspettativa”. Ma cosa è mancato al Mola per essere alla pari delle altre due? “Fino a gennaio abbiamo avuto problemi di organico. Avendo a disposizione una rosa piuttosto striminzita, era facile che andassimo in difficoltà di fronte a delle assenze pesantiè la disamina del tecnico molese.

Il pareggio contestato dell’Andria ha aumentato i sospetti che la squadra di Ragno goda di qualche favoritismo arbitrale, e anche mister Calabro, settimana scorsa, aveva auspicato una prosecuzione regolare del torneo. “Mi rifiuto di pensare che esista un disegno dall’alto che privilegi l’Andria – precisa mister Caricola -. “Se così fosse, sarebbe la morte del calcio e dello sport in generale. Sono più portato a pensare, invece, che possano verificarsi episodi di sudditanza psicologica. D’altra parte i 18 rigori a favore della Fidelis non sono un dato che può lasciare indifferenti, come i penalty inesistenti, fischiatici contro, nelle partite col Copertino, l’Ascoli Satriano e da ultimo con l’Andria stessa”. Chi vede, dunque, come favorita al titolo mister Caricola? “Io naturalmente mi auguro che lo vinca il Mola il campionato. Più realisticamente, penso, invece, che sarà il Gallipoli a trionfare. I leccesi si trovano meritatamente al primo posto, perché sono la squadra che fino ad ora si è espressa con maggiore continuità e qualità. Faccio i complimenti ad Antonio Calabro, per essere riuscito a dare ai suoi un’impronta di gioco ben precisa e una solida quadratura”.