V. FRANCAVILLA vs GALLIPOLI – Le pagelle biancazzurre: Biason sontuoso, Quarta pericolo costante
Di Punzio 4.5: dopo un primo tempo senza grossi grattacapi, il buon Leo diventa protagonista negativo nella ripresa. Regala il pareggio al Gallipoli perdendo un pallone piuttosto semplice e si dimostra poco reattivo anche sul diagonale velenoso di Levanto. Quando compie una prodezza su Villa ormai è tardi per rimediare alla frittata. GIORNATACCIA
Valentini 6: riesce quasi sempre a contenere Presicce e, di questi tempi, è già una notizia. Anche nel difficile secondo tempo dei suoi si dimostra tra i più sicuri e nel finale cerca di spingere. VALIDO
Margagliotti 6: nella prima frazione è invalicabile, nella ripresa soffre un po’ la migliore organizzazione e la cresciuta qualità di manovra giallorossa. Comunque, nessuna sbavatura clamorosa. PROMOSSO
Biason 6.5: uno spettacolo in mezzo al campo! Corre, chiude, cuce ed imposta. Centrocampista di spessore, lo conferma contro una squadra ed una mediana di primo livello. È un valore aggiunto per il team di Francioso. MARCHIO DI QUALITA’
Schirinzi 6: marcatore vecchio stampo, grintoso e senza fronzoli. Straordinario un suo anticipo su Tedesco a due passi dalla porta nel primo tempo; nel secondo, con la difesa puntata a campo aperto, le difficoltà aumentano ma non ci sono particolari demeriti. GRANITICO
Cornacchia 6: copia e incolla delle considerazioni fatte per il compagno di reparto. Lucido e concentrato, lavora di mestiere e quasi sempre in modo pulito. E visto il potenziale offensivo giallorosso non è cosa di poco conto. SOLIDO
Marino 5: la delusione del big match andato in scena al “Giovanni Paolo II”. Non ci fossero stati i pasticci di Di Punzio si sarebbe tranquillamente guadagnato la palma del peggiore in campo. Sempre fuori dal gioco, non si ricordano lampi di classe né affondi decisivi, solo un banale cartellino giallo. ASSENTE INGIUSTIFICATO
Iaia 5.5: la sua prestazione non sarebbe insufficiente e, senza dubbio, considerare quantomeno frettoloso il secondo giallo ricevuto è più di un buon alibi. Ma l’inferiorità numerica, contro un Gallipoli così forte, è una condanna per la Virtus. ATTAPIRATO
De Benedictis 6: contro i centrali della difesa giallorossa anima un duello tutto muscoli in alta quota, dal quale, specie nei primi quarantacinque minuti, spesso viene fuori vincitore. Una delizia lo stop con imbucata no look che manda in porta Quarta in occasione del vantaggio brindisino. Nella ripresa il baricentro della squadra si abbassa e per lui diventa notte fonda. RIFINITORE PER UN GIORNO (Pizzolla 6.5: entra per dare centimetri al centrocampo ed equilibrio alla squadra protesa in avanti nel tentativo di rimettere in piedi l’incontro. Pennella la punizione che fa credere alla Virtus nel pari, difficile tenere fuori un caterpillar come lui. ROCCIA)
Quarta 7: ogni accelerazione è un pericolo. Devastante quando cambia passo perché abbina ad una grande velocità un ottimo controllo di palla. Le sue serpentine non sono mai banali ed i difensori giallorossi ricorrono spesso alle maniere forti per fermarlo. Realizza il gol del momentaneo vantaggio e si procura la punizione, trasformata da Pizzolla, che accende il finale. ARGENTO VIVO (Lopetuso sv)
Adeshokan 5.5: di lui si ricorda solo uno spunto degno di nota concluso con un cross interessante per Quarta. Per il resto tanta confusione ed una condizione fisica che appare ancora molto approssimativa. Esce per infortunio. DA RIVEDERE (Malagnino 6: sicuramente più vivo e più utile del compagno di cui prende il posto, nel finale si arma di animus pugnandi e prova a trascinare i suoi verso un pareggio che avrebbe avuto dell’incredibile. È, probabilmente, l’ultimo a mollare. BATTAGLIERO)
