OSTUNI – Caos dopo il petardo. Marzio: “I bambini in curva”, rispondono gli ultras: “Presidente indegno”
Domenica scorsa, in occasione della gara Ostuni-Galatina (conclusasi 3-1 per i padroni di casa), dalla curva gialloblu è partito un petardo che, secondo quanto riportato dal referto del direttore di gara, avrebbe stordito l’assistente arbitrale. L’accaduto non è andato giù al presidente dell’Ostuni Luca Marzio che ha invitato gli ultras ad abbandonare la curva. “Dalla prossima partita -ha dichiarato il numero uno gialloblu ai colleghi di OstuniNews– faremo in modo che al posto degli ultrà, ai quali peraltro era consentito l’ingresso senza pagare il biglietto, ci siano i ragazzi delle scuole medie e superiori ai quali regaleremo i biglietti. Abbiamo informato dell’accaduto il presidente della Lega Dilettanti, Vito Tisci. Probabilmente subiremo la squalifica del campo, ma è bene che si sappia che queste cose non devono accadere. Non è questo il messaggio che deve veicolare lo sport, anche a livello locale”.
Pronta la risposta del gruppo organizzato “Brigate 1987 Ostuni”, con il comunicato che di seguito riportiamo integralmente.
“Scriviamo questo comunicato perché siamo sconcertati dalla totale infondatezza degli articoli apparsi su varie testate gionalistiche, lunedi 9 Dicembre.
Iniziamo precisando che la Curva Nord si assume la totale responsabilità dello scoppio di un petardo durante la gara del campionato di Eccelenza tra Ostuni e Galatina, chiarendo però che tale episodio è stato creato da alcuni ragazzini, che hanno acceso il petardo all’interno dello stadio, come avviene quotidianamente in tutte le villette della nostra città a ridosso del periodo festivo di Natale-Capodanno, senza che gran parte della curva fosse a conoscenza di ciò che stessero facendo.
Ad onor del vero, però, i presenti al Comunale di Ostuni hanno potuto verificare come lo scoppio del petardo sia avvento diversi metri lontano dal rettangolo di gioco e come né il guardalinee, né altre persone siano state coinvolte dall’esposione. La conferma di tale tesi sta nel fatto che la partita non ha subito alcun tipo di sospensione, ma è proseguita come se nulla fosse successo; cosa evidentemente impossibile se il guardalinee fosse rimasto stordito per alcuni minuti, come riportato sui giornali.
Per quanto riguarda i nostri “rapporti” con la società Ostuni 1945 e in particolare con l’Avv. Luca Marzio, precisiamo che la Curva Nord non ha MAI chiesto alcun tipo di trattamento di favore”sacrificio, che occorrono per affrontare le trasferte per essere sempre vicino alla squadra della nostra città.
Infine vogliamo precisare che è stata una nostra decisione quella di abbandonare lo stadio, per evitare episodi di tensione, dopo le ASSURDE OFFESE e PROVOCAZIONI rivolte nei nostri confronti da parte di una persona INDEGNA di essere chiamata Presidente.
NON SIAMO CRIMINALI… SIAMO SEMPLICEMENTE ULTRAS”.
