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LECCE – A. Tesoro: “Ora l’obiettivo più verosimile sono i playoff”. E su torneo, mercato, Lerda e Moriero…

Dobbiamo avere equilibrio. Non ho mai pensato che fossimo così scarsi come l’opinione comune ci dipingeva all’inizio; allo stesso modo, al contrario di quanto sostenevano gli addetti ai lavori, ho sempre pensato che non fossimo noi la squadra favorita per vincere il torneo. Con questa considerazione il direttore Antonio Tesoro si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo un avvio sicuramente complicato, per il quale non mancano certo le motivazioni: “Quando si cambia tanto – prosegue – è inevitabile che ci siano dei contraccolpi. Certo, non ci aspettavamo che la partenza potesse essere così disastrosa. Attualmente l’obiettivo più verosimile è quello di riuscire ad entrare nei playoff, cosa che ancora non ci è riuscita e poi giocarci il tutto per tutto negli spareggi”.

La vetta dista otto punti. Ripensando alla passata stagione il Trapani ne recuperò molti di più proprio sui giallorossi: “Rispetto all’anno scorso -afferma Tesoro- c’è una differenza sostanziale. Allora c’eravamo solo noi e il Trapani e di mezzo c’era il vuoto. Adesso, per arrivare al primo posto, dovrebbero fare meno punti di noi almeno otto squadre, il che diventa anche statisticamente difficile. Peraltro il Frosinone, avanti di otto punti, dovrebbe avere un crolllo e mi sembra abbastanza difficile“.

Proprio nel mese di dicembre il Lecce incontrerà il Frosinone, oltre che Grosseto e Pisa. “Sarà un banco di prova. Sono tutte concorrenti dirette ma penso che siano attendibili anche altre partite. Non dimentichiamo che abbiamo battuto in trasferta l’Ascoli per 5-2 che poi ha vinto col Pontedera e quasi ci stava riuscendo a Pisa, non meritando di perdere. Ci sono almeno dodici-tredici squadre competitive e fare punti è sempre molto difficile”.

Sulla possibilità di tornare sul mercato il direttore Tesoro apre una porticina: “Saremo senz’altro attenti a quello che offre il mercato, ma bisogna tenere conto che la situazione attuale è radicalmente cambiata rispetto a quella di un mese e mezzo fa, perché ci sono calciatori che sono in grande crescita e quelle che potevano essere le valutazioni fatte ad ottobre non sono più valide. Penso a Doumbia a cui si accreditava al massimo un ruolo da comprimario e che oggi è diventato protagonista; per non parlare di Lopez, Amodio e soprattutto Zigoni“.

Ultime battute sul cambio di rotta dopo il ritorno in panchina di Lerda: “E’ un ottimo allenatore e lo dice la sua carriera. E’ riuscito a dare un’impronta di gioco e a ridare autostima e intensità alla squadra. Con questo però non posso addossare tutte le colpe a Moriero che si è dovuto caricare tutti i problemi che avevamo all’inizio del campionato: calciatori fuori condizione e soprattutto una serie enorme di infortuni“.