MANDURIA – Malagnino col cuore in mano: “Vado via, qui non c’è futuro. Spero un giorno di ritornare…”
Giovanni Malagnino, uno degli ultimi baluardi di un Manduria ormai alla deriva, abbandone col cuore in mano: la nave biancoverde. Dopo le dimissioni di Giunta, tutta la rosa è destinata a smantellarsi in tempi brevissimi. L’esterno classe ’86, manduriano doc e da due anni in mezzo in biancoverde, spiega ai colleghi de “LaVocediManduria.it” i perché per tutto ciò che sta accadendo:: “Abbiamo fatto l’impossibile per mantenere unito il gruppo, nonostante ci fossero mille difficoltà . Poi ci siamo accorti che non c’era più futuro, e che non lottavamo più per una giusta causa. Abbiamo ritenuto opportuno prendere questa decisione tutti insieme, anche perché: fra due settimane si aprono le liste, e non vogliamo rischiare di subire infortuni compromettendo una futura destinazione.: Non sono stati mantenuti gli accordi intrapresi ad inizio anno e questo mi dispiace tanto. Non ho nulla contro la società , so benissimo che sono stati abbandonati in corso d’opera, e hanno fatto il massimo per tenere in piedi il Manduria calcio con tanti sacrifici”.
Malagnino, poi, entra nel dettaglio sul mancato pagamento degli stipendi: “La prima mensilità è stata pagata a metà , il secondo mese ad alcuni è stato garantito il 60% dei compensi, poi solo le spese. Diventa difficile per i ragazzi che non sono di Manduria, venire assiduamente quando non ci sono più i presupposti o le condizioni”.
Ringraziamento speciale per i suoi tifosi: “Mi ha fatto enorme piacere che i tifosi domenica siano stati dalla nostra parte, e per questo ci tengo a ringraziarli pubblicamente. Ringrazio la società , che ha fatto il possibile per mantenere in piede la squadra, ma purtroppo i vecchi soci sono rimasti soli, sono stati abbandonati ad inizio stagione. Ringrazio tutto lo staff, mister Giunta, il professor Fabrizio Mastrovito, che hanno vissuto con noi momenti difficili”.
Il futuro è ormai lontano dal biancoverde: “Mi verrebbe da dire Manduria, ma purtroppo ora non ci sono le condizioni. Ho dato tutto per la maglia, ogni domenica per novanta minuti. Io spero che le cose si possano sistemare e magari il prossimo anno ritornare. Ora sono stato contattato da due squadre, sono due proposte importanti e sto valutando sul da farsi”.
