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TARANTO – Ci pensa Molinari. Un rigore stende il Gelbison

Basta un calcio di rigore del solito Molinari al Taranto, per sbrigare la rognosa pratica Gelbison e infilare la terza vittoria nelle ultime quattro gare. Papagni non rischia il recuperato Prosperi e affida la zona centrale della difesa al duo Pulci – Miale. In mediana si rivede il rientrante Muwana, mentre davanti non c’è ancora Clemente, ristabilitosi del tutto dall’infortunio ma ancora non al meglio. Spazio dunque a Molinari, supportato da Ancora e Mignogna.

PRIMO TEMPO La foga campana timbra i primi minuti di una contesa fondamentale per entrambi gli schieramenti. Il primo sussulto però, è a tinte rossoblu e porta la firma di Cristiano Ancora che al 4′ strozza troppo il tiro, sollecitando comunque all’intervento Carotenuto. La pressione jonica si fa insistente e a giocare contro il Taranto, all’ottavo ci si mettono anche i legni, quando un calcio di punizione dal limite dell’ottimo Ciarcià fa’ tremare la traversa a portiere battuto. Ancora Taranto sugli scudi all’undicesimo, con Ancora che da due passi grazia i cilentani, mancando abbastanza clamorosamente il tap in vincente. La parte centrale della prima frazione ben si concilia con il fisiologico crollo post pranzo domenicale, tanto che per annotare qualcosa di pericoloso bisognerà attendere il 28′, quando Migoni dalla distanza cerca, senza fortuna, la porta. L’unica sortita offensiva degli uomini di Erra, rischia quasi di regalare il vantaggio agli ospiti, quando un batti e ribatti in area tarantina si conclude, per fortuna degli uomini di Papagni con un prezioso nulla di fatto. Un minuto prima del fischio di metà gara, la svolta. Attore protagonista, questa volta è Cristiano Ancora, atterrato da Pezzullo in piena area di rigore, nel tentativo di rubargli palla. Per il signor Curti della sezione di Milano ci sono gli estremi per concedere il calcio di rigore che Hernan Molinari non fallisce, festeggiando sotterrato dai compagni la quinta marcatura in campionato.

SECONDO TEMPO L’avvio di ripresa è caratterizzato dall”#39;immensa mole di lavoro che il direttore di gara si vede costretto a sbrigare. A finire sul taccuino, nei primi dieci minuti sono infatti Esposito, Fariello e Sica. Lo schema delle gara, ammonizioni a parte, comunque non varia, con gli jonici a macinare gioco e i campani pronti a sfruttare le falle lasciate dai padroni di casa. Il primo pericolo lo costruisce interamente Migoni, lesto a spaccare in due la retroguardia di Erra, ma impreciso una volta giunto dalle parti di Carotenuto. La risposta, flebile, sta tutta in una conclusione di Di Filippo che Marani alza in angolo. Il consueto trambusto legato alle sostituzioni non scuote il Glebison, che pur attutendo tutto l’arco della seconda frazione le sfuriate del Taranto, non risulterà mai pericoloso. Al 37′ si rivede Fabio Prosperi che sostituisce un esausto Mignogna, prima che Menicozzo al 42′ manchì, nell’ultima occasione della gara, il gol del raddoppio.


TARANTO – GELBISON 1-0 Rete: 45’rig.Molinari

TARANTO (4-4-2) – Marani; Menicozzo, Miale, Pulci, Caiazzo; Mignogna (36’st.Prosperi), Muwana, Ciarcià, Migoni; Ancora (20’st.Vivacqua), Molinari (30’st.Balistreri). All.: Papagni (A disp.: Masserano, Caruso, Fonzino, Franco, Riccio, Russo)

GELBISON (4-4-2) – Carotenuto; Di Filippo, Ruggieri (36st.Santonicola), Fariello, Pezzullo; Passaro, Aufiero (25’st.Grimaudo), Tricarico, Sica; Esposito, Tedesco (25’st.Camorani). All.: Erra (A disp.: Nappi, Abbagnale, Vitolo, Brunetti, Monza, Torraca).

ARBITRO – Curti di Milano

AMMONITI – Menicozzo (T), Esposito, Carotenuto, Sica, Fariello, Camorani, Di Filippo (G)

ESPULSI – Nessuno