NARDÒ – Altalena granata: il calcio affonda, il basket risplende di luce propria
Vive situazioni sentimentali altalenanti la Nardò sportiva. Il calcio neretino ha conosciuto il suo triste epilogo. Nella giornata di ieri, infatti, è arrivata anche l’ufficialità dalla Lega Dilettanti: il Nardò, con la quarta rinuncia di Grottaglie, è stato estromesso dal campionato nazionale di Serie D, girone H.
Estromesso, radiato, escluso, cancellato. Questione di aggettivi ma la realtà non cambia: complici gli ultimi tristi anni di losche manovre societarie, il calcio a Nardò non esiste più. Dopo 88 lunghissime stagioni di battaglie, i tifosi granata non potranno godere di una squadra che rappresenti una città che del calcio ha fatto forse il suo miglior vanto. Di generazione in generazione.
Ma il Toro risorgerà dalle proprie ceneri, perché il binomio tra la città e il calcio resta indissolubile. Difficile prevedere in che modo. Ci si aspetta, dopo gli enormi sacrifici dei tifosi (in particolar modo del gruppo organizzato “South Boys 2002”) nel gestire l’annosa situazione societaria fino alla radiazione (intesa come fattore positivo poiché destinata a ridare dignità al club), una mano importante dall’Amministrazione comunale, il cui compito, ora, è quello di sensibilizzare l’imprenditoria locale per ridare lustro e onore al movimento calcistico. Buoni auspici per il futuro, ma l’unica certezza, al momento, è che il “Giovanni Paolo II”, terra di mille battaglie, resterà desolatamente deserto almeno fino alla prossima estate.
Gremito e festante, invece, sarà il nuovo “Pala Andrea Pasca”. Il tensostatico comunale di Via Giannone, tirato a lucido per il campionato di Dnc, ospiterà nel pomeriggio di oggi, a partire dalle ore 18.30, un triangolare amichevole tra il Nardò di coach Bray, la New Basket Lecce e la Pallacanestro Lecce. Una manifestazione dedicata al compianto Andrea Pasca, deceduto tristemente il 22 luglio 2012 in un incidente stradale e che proprio oggi avrebbe compiuto 25 anni. Giocare a basket, il modo migliore per rivolgergli un affettuoso abbraccio.
I lavori al palazzetto neretino hanno riguardato un ammodernamento degli spogliatoi, il potenziamento della sala attrezzi, l’omologazione del campo di gioco (allargato alla misura regolamentare di 28x15m con nuovi canestri). Un contributo importante, in tal senso, è stato offerto dal neonato e già attivissimo gruppo “Sest9Toro”.
Grande direttore d’orchestra il presidentissimo Carlo Durante (da nove anni saldamente al timone del sodalizio neretino) che, animato dalla passione che lo contraddistingue, si è fatto carico delle spese di ammodernamento del palazzetto che proprio all”#39;indimenticato Andrea ha voluto intitolare.
È l’altra tonalità del granata. Quella che risplende di luce propria. Quella capace di tenere alti i colori dello sport neretino. Il basket: orgoglio, passione, storia. Virtù e armi di cui il Toro granata, in qualsiasi sport gareggi, non può proprio fare a meno. “Sempre e per sempre”, come canta il maestro De Gregori.
