GALLIPOLI – Calabro si gode il primato: “La giusta gratificazione. Barone? Abbandonato dalle istituzioni…”
Gallipoli sogna, come ai bei vecchi tempi. La vittoria di Locorotondo ha aperto la strada alla zone nobili della classifica per la soddisfazione di mister Antonio Calabro: “Siamo stati superiori, esprimendo il nostro calcio, valorizzando la qualità delle nostre risorse, passando nel finale con un guizzo di Galdean. Una prestazione in copia carbone come a Trani e Copertino precedentemente, ma in entrambe le circostanze sono stati pareggi. Stavolta però siamo lieti e appagati dal massimo risultato. Fa piacere ritrovarsi primi, sia pure in compagnia della stessa Sud Est Locorotondo e del Trani. È la gratificazione del nostro lavoro”.
Il Locorotondo può subire contraccolpi? “Vado controcorrente e gli faccio i complimenti. È un complesso organizzato e che corre e in Eccellenza conta tanto, diciamo un buon ottanta per cento. Credo che regalerà altre soddisfazioni”.
Per il Gallo solo ottimi numeri: “L’obiettivo è migliorare il sesto posto dello scorso anno in un campionato decisamente più competitivo rispetto a quello scorso. Vogliano crescere e giocarcela con tutti. Per ora, i risultati ci danno ragione e riflettono la bontà del lavoro fatto da Mino Manta e soprattutto dalla società presieduta da Barone, che in tre anni ha fatto tanto per questa piazza importante del Salento”.
Rosa attrezzata. Manca solo un vice-Villa? “Lo abbiamo cercato ma non è facile trovare attaccanti con determinate caratteristiche”. Lo si può trovare nel mercato di dicembre: “Non è detto che accada perché qui potrebbe tutto essere riconsiderato al ribasso. Il presidente Barone è una persona sola, non ha nessuno al fianco. Le istituzioni non lo assecondano. Chi ci dice che in queste condizioni, il nostro massimo azionista resti saldamente al proprio posto e abbia ancora voglia di investire?”.
Il presidente giallorosso potrebbe perciò lasciare? “Non lo so, ma sono interrogativi da porsi”. Infine sul campionato di Eccellenza, il tecnico di Melendugno afferma che “è un torneo bello, affascinante. Non c’è nulla di scontato”.
