VIRTUS FRANCAVILLA – Francioso: “Lotteremo per vincere”, Magrì: “Lui è l’uomo giusto”
Francioso si presenta nelle vesti di nuovo allenatore della Virtus Francavilla. “Cercherò di dare il massimo -ha esordito nella conferenza stampa di ieri- e trasmetterò quest’obiettivo ai miei giocatori. Solo in tal modo riusciremo a far bene in questo campionato e a lottare per i primi posti, così come è nel Dna di questa società e di questi ragazzi. Una società seria, professionale e organizzata. Non vediamo l’ora di affrontare il Vieste domenica”.
Sulla squadra: “Ho trovato molto bene i calciatori, alcuni di loro li conoscevo già. Li ho visti tutti motivati e desiderosi di riscattare le ultime opache prestazioni”. Sul mercato: “Probabilmente interverremo a dicembre, ma è ancora presto per parlarne. Devo valutare alcune situazioni, ma ho notato alcune lacune da colmare. Queste settimane di novembre mi serviranno per indirizzare eventuali interventi”.
Obiettivi e primi pensieri tattici: “Ho accettato di allenare la Virtus -prosegue Francioso- anche perché in squadra ci sono calciatori che si adattano al mio credo calcistico e alla mia impostazione tecnico-tattica. I numeri non servono: 4-3-3 oppure 4-3-1-2 o ancora 4-4-2, tutto sulla carta. Conta solo impegnarsi e giocare bene. Qui a Francavilla ho iniziato la mia carriera da allenatore con patron Distante e ho dei bei ricordi, con la promozione in Serie D e delle belle soddisfazioni. Ora penso solo alla Virtus, con cui spero di tornare su quei livelli. Spero che i tifosi ci seguano con calore. Vogliamo lottare per vincere il campionato“.
Il presidente Magrì dà il benvenuto al nuovo tecnico: “Sono bastati pochi minuti e una stretta di mano per capire che lui è l’uomo giusto per il nostro progetto. Chiedo ai tifosi di avere pazienza, di starci vicino e di infonderci tanta tranquillità. Sono sicuro che Francioso farà molto bene e che il nostro rapporto durerà parecchio”. Un pensiero per Pizzonia: “Ci siamo sentiti ieri, per il suo compleanno. In questi casi paga sempre l’allenatore, ma lui resta un grande professionista“.
