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foto: Sottil in Lecce-Cagliari (set. '25)
ph: Coribello/Salentosport

LECCE – Il fattore Sottil: analisi di un rendimento ancora al di sotto delle attese. E di tempo ce n’è pochissimo

Con la squalifica di Lameck Banda, il ruolo di esterno sinistro d’attacco è sempre più nelle mani (o, nei piedi) di Riccardo Sottil.

L’ex viola sinora ha accumulato 18 presenze con la maglia del Lecce, segnando solamente un gol, quello decisivo nella vittoria di Parma. A dirla tutta, quel gol fu oltremodo fortunoso, dato che Sottil sembrava intenzionato più a crossare che a tirare in porta. Una papera della difesa ducale, poi, fece il resto, regalando i tre punti ai salentini.

Un dato spicca nelle statistiche del figlio d’arte, classe 1999: su 18 presenze (undici da titolare) non ha mai giocato per intero una partita. Eppure son passati più di sei mesi dal suo esordio e la condizione fisica, si presume, sia ormai quella ideale. Cinque le partite saltate per noie fisiche che dovrebbero essere ormai ampiamente alle spalle, dato che l’ultima assenza risale al 3 gennaio. E allora perchè Sottil non gioca mai per intero una partita, pur essendo abbastanza palesemente uno degli elementi più dotati tecnicamente ed avendo dalla sua un dribbling e uno scatto decisamente al di sopra della media rispetto ai suoi compagni?

Secondo i dati riportati su Sofascore, Sottil ha giocato in media, 51 minuti a partita. Ha un dato di 0,45 xG (gli xG esprimono numericamente il numero di gol a partita che un giocatore avrebbe dovuto segnare sulla base della qualità delle sue giocate e dei palloni ricevuti) e di 2,24 xA (lo stesso parametro, però riferito alla capacità di produrre assist). I numeri effettivi di Sottil sono però fermi sul gol di Parma e sull’unico assist per il gol di Tiago Gabriel, proprio contro il Cagliari, nel match perso all’andata al Via del Mare per 1-2.

Guardando i suoi numeri generali in Serie A, si nota che le due migliori stagioni dell’esterno d’attacco di Di Francesco non vanno al di là di cinque partecipazioni al gol complessive: 3 gol+2 assist in 24 partite nel 2021/22, 2+3 in 22 partite nel 2023/24, entrambe stagioni giocate nella Fiorentina. Sinora, col Lecce, viaggia alla metà della media delle partecipazioni ai gol fatta registrare a Firenze.

Il paradosso, dunque è servito: pur essendo tecnicamente uno dei profili più qualitativi della rosa, Sottil continua a vivere in un limbo fatto di staffette e lampi intermittenti. Se da un lato è vero che Di Francesco deve trovare la chiave tattica definitiva per metterlo nelle condizioni di colpire (magari concedendogli minutaggio maggiore nei 90 minuti), dall’altro lato il tempo delle attese è scaduto. I dati xG e xA parlano chiaro: la produzione potenziale c’è, ma manca la cattiveria sotto porta. Con Banda fuori dai giochi, Sottil ha l’obbligo di aumentare i giri del motore: non basta più essere ‘esteticamente dotati’, serve diventare concreti.