Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

foto: E. Di Francesco
ph: Coribello/Salentosport

LECCE – L’ira di Di Francesco: “Siamo stati dei polli, sconfitta determinata solo da noi”

Un Eusebio Di Francesco visibilmente scosso e nervoso quello che si è presentato nella sala stampa “Sergio Vantaggiato” dopo il fischio finale di Lecce-Parma. Il tecnico giallorosso non ha usato giri di parole per descrivere l’incredibile harakiri dei suoi, capaci di trasformare un dominio assoluto di 55 minuti in una sconfitta che brucia terribilmente.

“Invece di prenderci i complimenti, ci prendiamo le critiche per le nostre ingenuità,” ha esordito l’allenatore, sottolineando come il Parma fosse tatticamente alle corde prima dell’episodio che ha cambiato il match. La rabbia di Di Francesco è rivolta soprattutto alla gestione dei momenti chiave: dalla clamorosa occasione del raddoppio fallita, all’espulsione di Banda, fino alla marcatura persa su Pellegrino in occasione del pareggio. “Oggi mi girano perché ci siamo fatti male da soli. Se vinci sei un fenomeno, ma oggi abbiamo determinato noi il risultato. Vedo più demeriti nostri che meriti del Parma.”

Il tecnico ha poi difeso le sue scelte tattiche, in particolare l’ingresso di N’Dri per Stulic, spiegando la necessità di avere gamba per ripartire in inferiorità numerica mentre gli avversari alzavano il baricentro. Una strategia che però si è scontrata con errori individuali marchiani: “Abbiamo preso gol con Pellegrino, l’unico uomo marcato. Siamo stati dei polli“.

Non è mancata una stoccata finale sulla disciplina, con il Lecce che ha chiuso addirittura in nove uomini per la follia finale di Gaspar: “Bisogna stare dentro le regole per non farsi male da soli. Siamo stati troppo cattivi.” Adesso, con le sfide proibitive contro Inter e Milan all’orizzonte, Di Francesco cerca di guardare avanti con un misto di ironia e determinazione: “Stasera farò un po’ di yoga per smaltire l’incazzatura. Dobbiamo andare a riprenderci da soli quello che abbiamo perso oggi.”