UGENTO – Direzioni arbitrali, il club: “Accanimento continuo e immotivato. Rispetto o togliamo il disturbo”
L’Ugento Calcio protesta ad alta voce contro gli ultimi torti arbitrali di cui la società giallorossa sarebbe stata vittima.
“La misura è colma – non usa giri di parole il presidente del club Massimo De Nuzzo -. Un accanimento continuo e immotivato nei nostri riguardi rischia di mandare in fumo i sacrifici di tante persone e mettere in serio pericolo il proseguimento del progetto calcistico giallorosso”. Sull’ultima partita di Gallipoli, persa 1-0 e diretta dal signor Albano della sezione di Taranto, De Nuzzo prosegue: “Abbiamo assistito a un arbitraggio gravemente insufficiente con scelte che ci hanno lasciato basiti. Un rigore nel primo tempo su Sabatè non visto, un fallo inesistente essendo il nostro calciatore lontano, fischiato dopo uno scontro di gioco tra il portiere e un difensore gallipolino con l’annullamento del gol del pari. E ancora, nella ripresa, un paio di interventi nei 16 metri avversari ai danni di un nostro attaccante sui quali l’arbitro ha lasciato inspiegabilmente correre. Tutti episodi registrati dalle immagini. Non è la prima volta che le nostre partite vengono arbitrate da questo ufficiale di gara e ogni volta le sue decisioni ci penalizzano in maniera inequivocabile e ormai inaccettabile”. Nella giornata di ieri l’Ugento ha notificato agli organi competenti le proprie rimostranze ufficiali.
Conclude il vice presidente Cosimo Bellisario: “Non pensiamo che ci possa essere malafede, fosse così tradiremmo i principi sportivi che ci portano a impegnare tanto tempo e denaro nel calcio. Così come siamo sempre disponibili a collaborare con le istituzioni del calcio e le terne arbitrali, senza le quali non potremmo scendere in campo. Esigiamo, però, parità di giudizio e trattamento al pari delle altre società. Siamo una realtà che negli anni si è fatta apprezzare, non è giusto continuare a subire torti pesantissimi ogni domenica. Chiediamo rispetto perché diamo rispetto a tutti. In caso contrario siamo pronti a togliere il disturbo e a farci da parte”.
