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foto: P. Corvino

LECCE – Corvino verso il mercato di gennaio: “Nessuna promessa, mi piace essere concreto”. E spiega la sua strategia…

Nel 16esimo turno di Serie A che si aprirà tra meno di due ore con Lazio-Cremonese, il Lecce – impegnato sulla carta contro l’Inter – sarà spettatore. I giallorossi, dunque, passeranno il weekend e il Natale da spettatori prima di rituffarsi in campionato il 27 quando al Via del Mare arriverà il Como per l’ultima partita del 2025.

Del clima sereno dopo Lecce-Pisa ha parlato il direttore dell’area tecnica giallorosso, Pantaleo Corvino, ai microfoni di Telerama“Se i tifosi sono felici vuol dire che stanno arrivando dei risultati. Questo è il quarto campionato di Serie A di fila e considerando pure la promozione dalla Serie B alla Serie A, questo è il quinto Natale che trascorriamo felicemente, ma siamo consapevoli delle difficoltà che incontreremo perché, lo ricordiamo sempre, lottiamo contro società che hanno dietro fondi importanti, mentre noi vogliamo fare un calcio sostenibile. Questo è per noi un percorso complicato, ma speriamo che a maggio possiamo essere ancora felici”.

Lo sguardo si allarga anche al recente passato. Poco più di un anno fa, il Lecce decise di cambiare guida tecnica, affidandosi a Marco Giampaolo al posto di Gotti per raddrizzare una stagione che aveva imboccato una rotta pericolosa. Salvezza conquistata, poi un nuovo avvicendamento con l’arrivo di Eusebio Di Francesco. Scelte spiegate con una metafora cara allo stesso Corvino: “Noi siamo dei comandanti e dobbiamo stare sempre attenti, dobbiamo cercare di portare la nave in porto. E quando vediamo che la rotta non è quella giusta dobbiamo cercare di raddrizzarla la barca. Quindi, a volte, bisogna avere la forza di compiere questi passaggi per arrivare in porto”.

All’orizzonte c’è ora il mercato di gennaio, tema sul quale in casa Lecce le riflessioni sono già avviate, senza illusioni. “Mi conoscete, non faccio promesse, non illudo la gente. Mi piace essere concreto. Il mercato di gennaio è difficile e non ti regala niente e un club come il nostro non può aggredire il mercato di gennaio a suon di milioni. A questo punto della stagione solo a suon di milioni puoi ingaggiare qualcuno di importante che sta giocando. Quindi ci sono due strade: o vai a prendere qualcuno che non sta giocando oppure qualcuno di prospettiva. Questo è il mercato di gennaio e il Lecce non può non tenerne conto”, chiarisce Corvino.

Un Natale speciale anche sul piano personale per Corvino, che ha appena raggiunto le 500 presenze da dirigente del Lecce. “Cinquecento presenze nel Lecce mi inorgogliscono. Le ho collezionate nel club che rappresenta il Salento. Ma non posso dimenticare nemmeno le altre 1300 in tutti i campionati che ho disputato, dalla Terza Categoria fino alla Champions League. In tutto fanno 1800 partite e credo che sia un record non nazionale, ma internazionale. Ho iniziato a 25 anni dalla Terza Categoria e lo faccio da 51 anni: è qualcosa di unico al mondo. È un percorso che mi inorgoglisce e fa felice pure chi mi stima”.