foto: E. Di Francesco
LECCE – Di Francesco: “Oggi sono più completo, sono qui per dimostrarlo. Ora dobbiamo alzare gli standard”
Mister Eusebio Di Francesco, alla Gazzetta dello Sport, ha parlato del suo ritorno a Lecce dopo 14 anni e delle prospettive stagionali della sua squadra.
“È un’opportunità per riprendere un discorso lasciato incompiuto nel 2011 – racconta – quando arrivai in una situazione caotica, con la società in vendita e senza certezze. Oggi ritrovo un Lecce solido, con un presidente serio come Sticchi Damiani e un direttore come Corvino che conosce il calcio come pochi. Con lui c’è stata subito sintonia”.
Di Francesco, reduce dalle retrocessioni con Frosinone e Venezia, sottolinea però un dato spesso ignorato: “Nonostante i risultati, in entrambe le esperienze ho fatto crescere tanti giovani. È un paradosso, ma ho ricevuto molte gratificazioni proprio per il lavoro fatto nello sviluppo dei ragazzi”.
Tornare in un contesto “di provincia” per lui non è un passo indietro: “Salvare il Lecce equivale a vincere uno scudetto con una big. In piazze così la responsabilità è altissima, il margine d’errore minimo. Ma sono motivato e felice di essere qui”.
Riguardo al mercato e al suo approccio, chiarisce: “Mi definiscono aziendalista, fa parte del gioco. Noi allenatori lavoriamo insieme alla società e se ho qualcosa da dire lo dico ai dirigenti, non in pubblico. Questo non vuol dire che non mi sia mai ribellato, anzi. E poi l’allenatore dà delle linee guida, ma le trattative di mercato le fa il club”.
Sul ritiro: “Ora siamo una squadra in costruzione, i ragazzi stanno cercando di assorbire le mie idee. Questa fase del ritiro è importantissima, è la base di lavoro di tutta la stagione e io ho la fortuna di avere a disposizione molti giocatori che faranno parte della squadra ‘definitiva’”.
Su qualche singolo: “Banda? Lo sto studiando, vorrei farlo tornare ai livelli di un paio di anni fa. Deve migliorare sotto porta perché un esterno offensivo di un 4-3-3 deve fare almeno 5-6 gol e 5-6 assist in un campionato. La sua disponibilità e quella dei compagni è totale. Pierotti e Morente lo scorso anno qualche gol lo hanno fatto ma bisogna alzare gli standard. Vorrei avere a disposizione 4 o 5 esterni sempre al top, sono i giocatori più sfruttati perché devono fare anche lavoro difensivo”.
Dal campo arrivano segnali positivi: “Camarda ha grandi margini di crescita, è giovane, motivato ed educato. Deve attaccare di più la porta, essere più preciso e non abbattersi se sbaglia. Krstovic? Si sta allenando bene, ma ha mercato: se dovesse andare via, ci faremo trovare pronti. Pierret sarà il regista, ma deve migliorare nella verticalizzazione. Anche Berisha ha qualità, ma entrambi devono alzare il livello tecnico”.
Infine, uno sguardo al passato recente: “Dopo Roma e Sassuolo ho fatto scelte sbagliate, e le ho pagate. Quando si ha fretta di rientrare si rischia. Ma ho imparato, ho lavorato molto su me stesso e oggi mi sento più completo. Lecce è la sfida giusta per dimostrarlo”.
