foto: Bertolucci (12 gol) e Delle Monache (5)ph: A. Stella/US Lecce
LECCE – Bertolucci, ma non solo: i profili da tenere d’occhio tra gli elementi della Primavera
Dopo una stagione complicatissima, quella scorsa, l’annata 2024/25 della Primavera del Lecce si è chiusa con una comoda salvezza e con un 12esimo posto generale con 50 punti in carniere e una semifinale di Coppa Italia.
Mister Giuseppe Scurto è stato bravo a tenere la barra dritta dopo un avvio di campionato tutto sommato positivo ma con qualche pareggio di troppo. L’esordio a Monza è stato negativo con una sconfitta per 3-2, subito riscattata da un sonante 5-1 casalingo rifilato all’Udinese, cui sono seguiti altri tre risultati positivi, il pari di Empoli, la prestigiosa vittoria in casa della Fiorentina e il 3-3 interno con la Juventus. Il passo falso casalingo col Bologna è stato seguito da tre pareggi di fila con Roma, Inter e Cremonese e dalle sconfitte contro Sassuolo e Cesena. Il 23 novembre, prestazione super contro il Milan, battuto in casa 2-0, poi un bel pari a Roma con la Lazio. Nel frattempo Bertolucci e compagni avanzavano in Coppa Italia dopo aver eliminato Salernitana e Venezia.
Dicembre si è aperto con un’altra vittoria di prestigio, in rimonta contro l’Atalanta, e da altre tre vittorie casalinghe al cospetto di Torino, Cagliari e Cesena col colpaccio in casa del Verona e le cadute a Genova contro Genoa e Samp. L’8 gennaio, altra impresa in Coppa Italia: eliminata la Roma a domicilio con le reti di Pehlivanov e Bertolucci, chiudendo la gara in nove. Dal 22 gennaio si è aperto un periodo nero per i lupetti: sconfitta in casa Milan; in casa propria col Monza e con la Roma; a Milano sponda Inter e a Torino sponda Juve; in mezzo la vittoria ai rigori contro il Sassuolo in Coppa Italia e il pari a reti bianche con la Cremonese.
Il 3-1 al Deghi Center contro la Sampdoria ha aperto un mini ciclo di vittorie consecutive, proseguito con lo 0-1 di Udine, in extremis, firmato Agrimi, e l’1-0 in casa col Verona con gol di Addo. Il 12 marzo, eliminazione in semifinale di Coppa Italia al termine di una prestazione dignitosa sul campo del Milan: 1-0, gol di Scotti, il Milan poi perderà la finale contro il Cagliari. Finale di campionato a corrente alternata: dalle sfide contro Atalanta, Cagliari e Genoa arriva un solo punto; quindi il pari di Bologna e le vittorie consecutive di lusso contro Fiorentina e Torino hanno sancito la salvezza matematica. Il campionato si è poi chiuso col pari casalingo contro l’Empoli, la sconfitta di Sassuolo e il pari con gol contro la Lazio.
PRESENZE – Due i calciatori sempre presenti in campo per tutte e 38 le partite: il difensore Marlon Ubani e il centrocampista Olaf Gorter, 38 gettoni. A seguire: Niko Kovac 37; Vlad Rafaila 35; Sandro Bertolucci 33; Till Winkelmann, Matteo Agrimi e Marco Delle Monache 32; Vernon Addo 31; Enes Yilmaz 30; Sebastian Esposito 28; Cristian Pehlivanov e Yohan Mboko 27; Jason Vescan–Kodor 22; Francesco Minerva 20; Fabiano Pacia e Max Denis 18; Mario Pejazic 13; Storn Karlsson Knutsen e Domagoj Regetas 8; Elijah Scott 7; Luca Russo 5; Samba Sakho 3; Bram Van Driel e Bilal Brusdeilins 2; Simone Verdosci, Adam Lami, Pasquale Esposito, una.
Mai utilizzati: Aklil, Vitale, Zanotel, Zivanovic, Candido, Muya, Basile, Pantaleo, Spinelli, Paglialunga, Perrone, Bozzolo, Dell’Anna, Marrocco, Leo e Penev.
In corso d’opera, hanno lasciato Lecce Dario Daka (5 presenze); Dejvi Metaj (3) e Ed McJannet (2).
MARCATORI – Capocannoniere incontrastato è stato Sandro Bertolucci, attaccante francese classe 2005, con origini italiane, a segno 12 volte; sul podio un centrocampista, Niko Kovac, e un altro attaccante, Marco Delle Monache, con cinque gol. A seguire: quattro reti per Pacia, Winkelmann e Agrimi; tre per Yilmaz e Vescan–Kodor; due per Esposito S., Addo, Ubani e Mboko; una per Gorter, Minerva e Regetas. Tra i partenti durante la stagione: due gol per Daka, uno per McJannet.
PORTIERI – Il più utilizzato è stato Rafaila che ha incassato 50 gol in 35 partite; spiccioli di tempo per Sakho (3) e Verdosci (1). Non sono emerse grosse individualità ma le potenzialità di crescita, in Rafaila, ci sono tutte.
DIFENSORI – Stagione tribolata per il gioiellino Esposito, vittima di almeno un paio di infortuni che ne hanno minato il rendimento e le presenze. Restano le speranze sull’italo-australiano, cui potrebbe far bene l’essere aggregato in prima squadra quantomeno nel prossimo ritiro estivo. Molto positiva la stagione di Ubani come anche quelle di Addo e Pehlivanov, mentre Scott, arrivato in inverno, considerato anche un rinforzo per la prima squadra, ha racimolato solo sette presenze. Spiccano i quattro gol da difensore di Pacia che ha cominciato da titolare per poi passare dei lungi periodi in panchina.
CENTROCAMPISTI – Niko Kovac sembra già pronto per il salto in prima squadra. Un centrocampista che ha visione di gioco, intelligenza tattica e anche buona predilezione nel tiro in porta (cinque reti). Accanto a lui ha giocato spesso Olaf Gorter, una coppia di mediani di tutto rispetto. Sotto le aspettative l’annata di Yilmaz che solo nelle ultime partite ha trovato il gol (tre). Bene Francesco Minerva, sempre partito dalla panchina ma sempre utile in campo con annesso un gol a Empoli.
ATTACCANTI – Il Lecce ha trovato l’erede di Burnete. È Sandro Bertolucci, protagonista di un girone d’andata strepitoso, poi calato nel ritorno: 12 centri sono sicuramente un buon bottino su cui lavorare per la prossima stagione. Più assist-man che bomber si è rivelato Marco Delle Monache (5 gol) che comunque si è dimostrato un elemento valido per la categoria e un altro potenziale futuro rinforzo per la prima squadra. Quattro i gol per Agrimi, partendo quasi sempre dalla panchina; quattro anche per Winkelmann, vittima anche di un infortunio che gli ha fatto saltare quasi due mesi di campionato. Tre reti per Vescan, un po’ troppo discontinuo; due per Mboko in 27 presenze. Bertolucci e Delle Monache da tenere sott’occhio; per il resto sembrano esserci pochi prospetti che, potenzialmente, potrebbero fare il salto.
