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foto: A. Manco

TAURISANO – Manco, un arrivederci da vincente: “Col Toro una cavalcata inarrestabile. Vedremo cosa ci riserverà il futuro…”

Dopo una cavalcata vincente, conclusa con la vittoria del girone B di Promozione e il conseguente accesso in Eccellenza dopo 15 anni, Andrea Manco si separa dall’Asd Taurisano. La conferma viene proprio dal tecnico, taurisanese doc.

“È stata una cavalcata senza sosta, vista la partenza stentata della squadra – spiega Manco – sulla panchina granata dai primi giorni di ottobre 2024 in sostituzione del dimissionario Vittorio Botrugno -, c’erano di sicuro delle situazioni da mettere a posto, nella maggior parte dei casi siamo riusciti a farlo. Ho trovato una squadra con una preparazione fisica incerta, col morale basso e con una rosa che da tre anni cercava di vincere. C’era bisogno di rimboccarsi le maniche e lavorare sul campo, tutti, dal primo all’ultimo, perché senza dimostrare non si vince niente. C’era bisogno anche di lavorare sulla testa, dando delle regole. La mentalità non è solo sul campo, ma anche fuori”. 

Continua Manco: “Abbiamo inanellato una lunga serie di vittorie e risultati positivi (25, più un pareggio) che ci hanno dato la possibilità di prendere il primato e di arrivare in semifinale di Coppa Italia. Non è stato facile, perché dovevamo recuperare dei punti su chi ci precedeva e quindi dovevamo vincere sempre. I ragazzi sono stati bravi a credere nell’obiettivo prefissato”. 

Sulla separazione col club granata: “Ci sono due parti e ognuno dice la sua e crede in quel che dice. In questo caso, se non si ha margine di parola, secondo me si deve fare un passo indietro che ti permette di fare le scelte più giuste nel modo più signorile possibile. Questa avventura a casa mia mi lascia la soddisfazione di aver portato la mia città dalla Seconda Categoria all’Eccellenza dopo 15 anni e di averle regalato, da calciatore, una Coppa Italia e una promozione in Serie D. Vedere la contentezza dei tifosi mi ha fatto rivivere i momenti della promozione in Serie D. Ringrazio chi mi ha voluto a Taurisano quest’anno e i miei ragazzi, spero di esser riuscito a far capire loro l’importanza del lavoro e del rispetto per se stessi e per tutti. Essere uomini nella vita è la cosa più importante ma è anche la cosa più difficile. Come non ringraziare, poi, i miei tifosi compaesani che hanno sostenuto me in prima persona e il Taurisano“. 

Sul futuro:Vediamo ora cosa ci riserva il futuro. Qualche chiacchiera la si sta facendo. Esperienza fuori? Perché no? Mi farebbe piacere“.