LECCE – Bilancio di un’altra annata vincente, Corvino: “Un’impresa che rimarrà alla storia, oggi siamo cemento armato”
Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica del Lecce, insieme al direttore sportivo Stefano Trinchera, ha tracciato un bilancio intenso e ricco di spunti sulla stagione appena conclusa. Nelle sue parole, passione, orgoglio e un profondo senso di appartenenza per un traguardo che definisce “storico”.
«Siamo qui per fare il punto sull’anno vissuto dalla grande famiglia Lecce. In un campionato sempre più competitivo, ogni stagione per noi è come affrontare una sala parto: sofferta, faticosa, ma alla fine esaltante. Con lucidità, compattezza e valori forti siamo riusciti a raggiungere un obiettivo che ha un peso enorme: la terza salvezza consecutiva in Serie A. In quasi 120 anni di storia non era mai accaduto. Un traguardo che segna un punto fermo e che deve restare nella memoria di tutti.»
IL DOLORE PER LA MORTE DI GRAZIANO E LA FORZA DEL GRUPPO – Corvino ha ricordato anche momenti dolorosi vissuti dalla società, tra cui la scomparsa di Graziano Fiorita, figura amatissima da tutto l’ambiente giallorosso.
«Quest’anno è stato segnato da perdite scioccanti. La morte di Graziano ha colpito profondamente tutti noi: i suoi cari, la famiglia Lecce, il mondo dello sport. È stato un lutto traumatico. Personalmente, mi ha segnato come solo la morte di Davide Astori aveva saputo fare. Ma non mancheremo mai di commemorare chi, anche nell’ombra, ha dato tanto a questa società. Perché la riconoscenza è un valore imprescindibile.»
GIAMPAOLO, SCOMMESSA VINTA. DECISIONE TRA POCHI GIORNI – Il dirigente salentino ha poi speso parole importanti per Marco Giampaolo, l’allenatore arrivato a stagione in corso, dopo l’esonero di Luca Gotti. «Siamo gratificati per ciò che abbiamo raggiunto con lui. È stata una scelta coraggiosa, voluta e difesa contro tutto e tutti. Ricordo che già alla sua presentazione, dissi che era l’uomo giusto per portarci in porto nonostante le tempeste. E così è stato. In corso d’opera ha dimostrato grande intelligenza: ha capito la situazione, ha cambiato rotta dopo 13 giornate difficili ed è stato protagonista del nostro successo. Il merito è anche del suo staff. Ora ci prendiamo altri 3-4 giorni per decidere»
IMPORTANTE COME SI RAGGIUNGE LA SALVEZZA – «Se ottieni la salvezza indebitandoti e compromettendo il futuro, non è la stessa cosa. Noi l’abbiamo fatto restando sostenibili. Lecce è oggi la società più sana d’Italia. E in Europa siamo tra le prime dieci per salute finanziaria. Questo deve essere motivo di orgoglio.»
IL SOGNO CONTINUA, L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE – Corvino richiama l’ambiente tutto alla responsabilità:«Stiamo vivendo una favola, un sogno. In 152 partite, i tifosi hanno potuto raccontare un Lecce in Serie A. Quando si raggiungono risultati, non bisogna sedersi, ma chiedersi come migliorare. Se sbagliamo la comunicazione, rischiamo di rovinare tutto. A volte ci siamo spiegati male, e di questo dobbiamo fare ammenda. Chi vuole sostenere il progetto, si abboni. Chi ha dubbi sulla nostra programmazione, è libero di scegliere. Ma sia chiaro: noi partiamo sempre ultimi, contro club che investono decine di milioni. Eppure siamo ancora qui.»
SETTORE GIOVANILE, PATRIMONIALIZZAZIONE E SOSTENIBILITÀ – «La nostra è una programmazione per step. Siamo partiti da una società fragile come il cristallo, oggi sembriamo sempre di cristallo, ma dentro siamo cemento armato. L’obiettivo è patrimonializzare, creare valore, e finché un giocatore vuole restare, lo teniamo. Se vuole andare via, valuteremo. Ma non possiamo ignorare le logiche del mercato.». E sui giovani: «Il nostro settore giovanile ha cominciato a dare i primi frutti. L’Under14 è arrivata alle finali nazionali. Grazie anche alle famiglie che ci danno fiducia. Sono convinto che ci vogliano più cicli per far funzionare un settore giovanile, ma siamo sulla strada giusta.»
CRITICHE – Corvino non si sottrae nemmeno a una riflessione sulle critiche ricevute: «Chi ha responsabilità deve accettare le critiche. Sono uno stimolo. A casa ho un quadro con uno striscione della curva: “Corvino vinci”. Gli altri non li guardo. Quel messaggio continua a spingermi a dare qualcosa in più.»
ERRORI E LIMITI: “ABBIAMO SBAGLIATO MA MENO DEGLI ALTRI” – «La squadra è stata decifrata tardi, è vero. Ma era forte. Chi è giovane può sbagliare, noi dobbiamo sostenerli soprattutto nei momenti difficili. Se vediamo che un giocatore come Dorgu viene usato da mezzala mentre Coulibaly resta in panchina, è nostro compito intervenire. Siamo sempre stati coerenti con il nostro credo tecnico-tattico, che ci ha dato risultati. Perché cambiarlo?»
ATTACCO SOTTO ACCUSA? – «Si è parlato tanto del nostro attacco. Ma Krstovic ha fatto 11 gol e 5 assist, Pierotti e Morente hanno segnato quattro e tre gol, senza contare quelli di Dorgu. È la squadra che deve far gol, non solo gli attaccanti. Helgason, che sa calciare da fermo e da fuori, è rimasto ai margini. Col senno di poi, forse potevamo usarlo di più. Ma accusare l’attacco è ingeneroso: confrontatelo con altri club.»
FUTURO E MERCATO: “SIAMO SOLIDI MA IL MERCATO HA LE SUE REGOLE” – «Abbiamo giocatori richiesti come Krstovic. Se nessuno ci chiede di andar via, non cediamo nessuno. Ma se un giocatore ci dice che vuole partire, dobbiamo valutare. Non possiamo permetterci un rosso di bilancio. Chi rimane, deve avere entusiasmo e intensità, come l’allenatore.»
SALVEZZA COME UNO SCUDETTO – «Ci siamo salvati con episodi anche sfavorevoli contro. Pali, traverse, rigori negati. Ma abbiamo sempre reagito. A volte serve meno estetica e più concretezza. E il Lecce è stato squadra, anche nelle difficoltà. Non ci siamo disuniti. Abbiamo fatto tutto il possibile. Questo è il nostro scudetto.»
RICORDO DI MIMMO CATALDO – Corvino ha concluso ricordando l’importanza dei valori, delle scelte consapevoli e della coerenza, ringraziando la città, i tifosi e tutte le persone che, visibili e invisibili, hanno contribuito all’impresa salvezza, ricordando la figura del suo maestro Mimmo Cataldo, ex ds giallorosso, mostrando una foto incorniciata che raffigura un momento in cui erano insieme a Firenze.
MALEH – Ha risposto il ds Trinchera, dicendo che la figura del centrocampista italo-marocchino sarà valutata al suo rientro in sede.
