Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

foto: K. N'Dri

LECCE – La partenza di Dorgu e il rendimento di N’Dri: i numeri a confronto

Con Dorgu-senza Dorgu: il Lecce, numeri alla mano, ha viaggiato a velocità decisamente più bassa da quando il danese è stato ceduto al Manchester United.

Dorgu è stato in rosa col Lecce dalla prima sino alla 22esima giornata, saltando la trasferta di Torino/granata per squalifica, andando in panchina alla 23esima nella vincente trasferta contro il Parma, ultima vittoria esterna della tribolata stagione giallorossa. Con l’attuale esterno dei Reds in campo, il Lecce ha portato a casa 19 punti in 21 partite, per una media di 0.90 punti/partita. Da quando Dorgu non è più in rosa, il Lecce, nelle rimanenti 15 partite ha totalizzato 11 punti, per una media di 0.73 punti/partita.

I numeri confermano quella che, a occhio nudo, è stato evidente a tutti da subito. Ossia che Dorgu non è stato adeguatamente sostituito con un ricambio che potesse quantomeno avvicinarsi al suo livello. N’Dri, sinora, non ha convinto: oltre ad avere una media voto di 5.72, non distante da quelle di molti dei suoi compagni di squadra, l’ivoriano ha dimostrato di essere poco efficace nei 30 metri avversari. Ad una buonissima corsa spesso segue un errore tecnico ma anche tattico: un passaggio non fatto in tempo, un dribbling effettuato sul lato sbagliato del difensore, un cross calibrato male. Un Banda-due, in sostanza. N’Dri – da ultimo ma non per minor importanza – non ha la stessa versatilità del nazionale danese cresciuto nella Primavera giallorossa, che, in 21 partite, ha ricoperto i ruoli di esterno difensivo destro e sinistro, mezzala a centrocampo ed esterno d’attacco. N’Dri può essere schierato esclusivamente come esterno d’attacco.

La sostituzione di Dorgu con N’Dri, sinora, non ha dato i frutti sperati. Sperando che l’ivoriano possa smentirci con una prova super a Roma.