Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

foto: G. Pastore

LECCE – Pastore: “Ha stravinto su tutta la linea e spero si salvi. La morale? Siate gentili con chi vi chiede un favore…”

Il giornalista Giuseppe Pastore, da “Fontana di Trevi”, programma di approfondimento calcistico in onda in streaming sul canale Youtube “Cronache di Spogliatoio”, tesse le lodi del Lecce per la linea tenuta nelle ore successive alla morte di Graziano Fiorita e per la forma di protesta scelta per contestare la decisione della Lega di Serie A di non concedere ulteriore rinvio per Atalanta-Lecce.

L’intervento di Pastore nella sua rubrica “La Pastorale”Raramente ho fatto il tifo per una squadra come mi è successo domenica sera col Lecce contro l’Atalanta. E poi se lo dice un barese (Pastore è originario di Casamassima, ndr). Il Lecce apprende la notizia della morte di Fiorita giovedì mattina mentre era in ritiro a Coccaglio. Ottiene un primo rinvio con la squadra che scende giù e poi deve ritornare a Bergamo. Ma il tempo di un ulteriore rinvio c’era, checché ne dica il presidente della Lega di Serie A che oggi (ieri, ndr) ha difeso la sua scelta, dicendo che non si poteva andare oltre martedì o mercoledì per il recupero. Lecce-Napoli si poteva spostare a domenica come successo in questo weekend con le partite del sabato spostate per la morte del Papa. Quindi non è vero che Lecce-Napoli si poteva giocare solo di sabato. Detto ciò, il Lecce ha stravinto su tutta la linea. Intanto perché ha guadagnato due punti, uno ciascuno verso Empoli e Venezia, forse anche grazie alla reazione nervosa a quest’ingiustizia, non di gioco o di regolamento, ma di rispetto. Ha stravinto su tutta la linea con uno dei comunicati più belli mai pubblicati da un ufficio stampa di una squadra italiana. Un comunicato di un’eleganza e di un’affilatezza verso gli organi preposti a non decidere – come hanno fatto – che fa scuola. Ci sono dei passaggi elegantissimi, pulitissimi, come quando si parla di gerarchia della morte in base al blasone della società colpita o peggio ancora in considerazione del ruolo rivestito di chi viene a mancare. Questa è una cosa oggettiva, in passato per altri casi, per dirigenti o calciatori, si è concesso giustamente un rinvio più lungo. E quindi nemmeno allora c’era il tempo? Qui si tratta del lutto di un giovane uomo che era accanto alla squadra da oltre vent’anni, che vale tranquillamente la perdita di un giocatore e, forse, molto di più, rispetto a quella di un Pontefice, dal punto di vista della squadra che lo subisce, non in generale. Lo stesso Pontefice, ricordato sui campi nel weekend, che è stato citato con una serie di frasi ripetute a pappagallo che poi si sono rivelate incongrue rispetto alla decisione presa, quando si doveva passare dalla teoria alla pratica“.

La chiusura: Complimenti al Lecce, spero che si salvi, non me ne vogliano Empoli e Venezia. L’Atalanta, che ha perso due punti che sulla carta sembravano scontati, da quanto mi risulta si è opposta a giocare con la maglia bianca per permettere al Lecce di giocare con la maglia nera in segno di lutto. Questa è una cosa che si commenta da sola. Auguro al Lecce la salvezza che di sicuro sarà faticosa visto il momento della squadra che aveva fuori il miglior giocatore, giocava in casa della terza in classifica, veniva da un solo punto guadagnato nelle ultime otto partite e che comunque ha guadagnato un punto su Venezia ed Empoli. La morale della favola che credo si voglia trasmettere, per me, è questa: siate gentili con chi vi chiede un favore, non è mai una brutta cosa“.