foto: E. Simonelli
LECCE – Deiola (Cagliari), gol e dedica a Fiorita. Ancora Simonelli (Lega A): “Preso la migliore delle decisioni possibili”. E cita Senna e Schumacher…

L’ultima della lunghissima lista di pensieri e dediche per Graziano Fiorita è stata quella di Alessandro Deiola, centrocampista del Cagliari ed ex Lecce, che ieri sera, segnando il gol dello 0-2 per la sua squadra contro il Verona, ha cercato la telecamera per farsi inquadrare mentre diceva: “È tua, Graziano, è per te. Ci mancherai”.
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Poco prima, nella sede della Lega di Serie A a Milano, ha parlato (stavolta ufficialmente e non affidando i suoi pensieri ad un giornale, come successo con Tuttosport) il presidente Ezio Simonelli.
Tra le altre cose, ha nuovamente – e ovviamente – parlato del caso Atalanta-Lecce che ha scosso tutto il mondo calcistico tranne, evidentemente, lui e chi organizza i calendari della Serie A. “Il mantra che ci deve sempre indirizzare è recuperare alla prima finestra utile, è quello che deve sempre avvenire e sempre avverrà nel mio mandato (…). Sul tragico evento del Lecce credo che la Lega abbia mostrato grande sensibilità nei confronti del lutto che ha colpito il Lecce e la famiglia Fiorita. Oggi (ieri) abbiamo rinnovato le condoglianze. Abbiamo riprogrammato immediatamente la partita, era quello che si poteva fare. Non dico the show must go on, ma siamo la Lega calcio: dobbiamo occuparci di mandare avanti il calcio e di avere un campionato il più regolare possibile. Siamo andati incontro a tutte le esigenze possibili, ma dovevamo tutelare la regolarità del campionato, che non poteva prevedere un rinvio di una partita così delicata, rilevante per Champions e salvezza. Io dico tutti bravi dal divano, citando una trasmissione Tv, a criticare la Lega. Abbiamo preso la migliore delle decisioni possibili, che rispettasse il lutto del Lecce e della famiglia, ma anche milioni di appassionati di calcio che hanno necessità di un campionato regolare. Questa sarà sempre la linea che ci guiderà, evitare rinvii delle partite e giocare il prima possibile (…). Lecce con la maglia bianca? Non vorrei parlare di questo. Capiamo il lutto del Lecce e la decisione del non essersi visto rinviare la partita. Però credo di aver spiegato la logica. Poi mi permetto di ricordare a tutti che in tutti gli altri sport, quando capitano eventi tragici, comunque si gioca. Io ricordo Schumacher che ha corso il Gran Premio con la scomparsa della madre avvenuta il giorno prima. Ricordo la morte di Senna a Imola: la gara si fece lo stesso. Non voglio dire che lo sport deve essere insensibile a questi lutti, abbiamo cercato di avere il massimo della sensibilità possibile. Oltre questo non si poteva andare (…). Se si poteva aspettare il funerale? Intanto la data non era pronosticabile, si rischiava di andare al mercoledì e poi c’è Lecce-Napoli il sabato. Avremmo dovuto garantire il riposo, ripeto: abbiamo preso l’unica scelta che avrebbe consentito di garantire regolarità al campionato per tenersi il più lontano possibile dal tragico evento capitato. Però non c’è nessuna regola che imponga il rinvio, è stato solo il buon senso che ha portato a rinviare alla data più lontana possibile”.
(Tmw)
