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foto: archivio
ph: Coribello/SalentoSport

LA CRONACA – Il Lecce indegno alza bandiera bianca. Al Via del Mare Como accompagnato al successo

Anziché il bello, il Lecce tiene il peggio di sé per il più bello, battuto nettamente 0-3 in casa dal Como in un match segnato solo dalla pochezza qualitativa e dall’arrendevolezza dei padroni di casa. I giallorossi ci provano per poi arrendersi con una facilità imbarazzante. Ancora a +2 sulla terz’ultima, la speranza è una sola, ovvero che le tre squadre alle spalle continuino a fare peggio.

Giampaolo torna al 4-2-3-1, confermando Danilo Veiga come terzino destro e ritrovando Helgason sulla trequarti. Stesso modulo per Fabregas, che lascia fuori Strefezza preferendogli Ikoné. Il Lecce prova a partire forte e dopo due minuti Krstovic di sinistro chiama Butez alla prima parata del match. Minuto 4 e Nico Paz tenta il gran gol da fuori, Falcone alza in corner. Ancora l’estremo romano a dire di no al Como, ed in particolare al diagonale mancino di Douvikas, al tredicesimo. Prodezza di Butez tre minuti dopo per opporsi a Tete Morente, che aveva colpito benissimo al volo. Ancora giallorossi un minuto dopo, piatto al volo e palla in corner dopo tocco in angolo del portiere comasco. Biancazzurri vicini al gol alla mezz’ora, quando Douvikas sfiora il palo alla destra di Falcone. Al 35′ il Como trova comunque il gol, sfruttando il cattivo posizionamento della difesa giallorossa per lanciare in porta Diao, che appoggia in gol solo davanti a Falcone. Reazione giallorossa nel destro di Morente alla ripresa del gioco, pallone centrale e parato dall’estremo ospite.

La ripresa tarda a decollare, con il Lecce che prova ad attaccare in modo confusionario ed il Como ad agire in contropiede. Al 54′ punizione di Berisha per la testa di Gaspar che sfiora il pallone senza riuscire a colpirlo. Al sessantesimo Morente prova ancora una volta a mettersi in proprio e sfiora il gol, con un destro al volo deviato in corner da Butez. Dieci minuti dopo N’Dri si invola e, davanti a Butez, chiama l’estremo ospite in un’altra deviazione in corner. Sul più bello, quando c’era da spingere il cuore oltre l’ostacolo per cercare il gol salvezza, il Lecce si spegne e crolla. All’ottantaquattresimo Goldaniga di testa insacca il gol del raddoppio finalizzando una punizione dalla trequarti. Nel recupero Strefezza offre poi a Diao il pallone del facile 0-3 conclusivo.

Nel prossimo turno il Lecce sarà ospite dell’Atalanta, venerdì alle 20.45.

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