ph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Grande squadra, ma solo per un’ora. Si spegne la luce ed è harakiri: le pagelle
LE PAGELLE DI LECCE-MILAN
Falcone 6,5: Più che parare il possibile e non essere responsabile sui gol, invitando i suoi compagni di reparto ad una maggiore attenzione sugli avanti avversari, può poco altro se non raccogliere tre volte il pallone dal fondo del sacco. Sulle uscite ancora c’è tanto da fare.
Guilbert 6: Finalmente decisivo anche in fase offensiva con un bell’assist, perde il credito guadagnato in avanti perché almeno in due gol poteva fare qualcosa di più.
Baschirotto 4,5: È il capitano e dovrebbe essere l’ultimo ad arrendersi, il primo a tenere alta la concentrazione sua e dei compagni, ma crolla clamorosamente quando il Milan decide di accelerare. Stende Pulisic quando, invece, un difensore della sua esperienza, avrebbe dovuto quantomeno allontanarlo dalla porta.
Jean 5: Floscio, distratto, quasi mai decisivo e definitivo nello spazzare via palloni velenosi. Tanti errori da matita blu. Sino a ieri aveva sostituito più che degnamente Gaspar, ma oggi sembra tempo di cambiare.
Gallo 4: Continua il periodo nero. Buona la prima fase in collaborazione con Morente, poi cala minuto dopo minuto procurando un gol agli avversari e perdendo Pulisic nel momento clou. Anche in questo caso servirebbero forse alternative.
Berisha 6: Oggi ritorna a giocare nel suo ruolo e si vede sul piano della qualità e dell’efficienza. Peccato però che abbia ancora un’autonomia limitata, Dai suoi piedi, comunque, la palla viaggia più veloce.
Coulibaly 6: Dà ordine al centrocampo spesso lottando in inferiorità numerica contro almeno due avversari. Tanta quantità, tanto lavoro di sostanza fino a quando ne ha. È uno di quelli che ha sempre tirato la carretta e ciò si vede a un passo dalla volata finale.
(82′ Rebic) sv
Helgason 6,5: Di qualità ne serve a pacchi a questo Lecce. L’islandese è uno in grado, oggi, di assicurare palloni ben indirizzati, ben dosati, in gradi di mettere il compagno in condizioni di tirare in porta. Quello che ha con Krstovic e lavorando bene nell’azione del raddoppio. Poteva anche trovare la gioia personale, la meritava. Ed era finito fuori rosa.
(74′ Ramadani) 5,5: Un filo meglio di Pierret ma non è che ci voleva granché. Sulla carta avrebbe anche un buon tiro in porta ma non lo dimostra mai, nemmeno oggi.
Pierotti 6: Oggi uomo di fascia, di difesa (bella chiusura su Theo) e d’assalto fino a quando la condizione lo ha retto. Fallisce un comodo gol che sarebbe stato quello del raddoppio ma assiste bene i suoi compagni nello sviluppo della manovra offensiva. Andava cambiato prima, e anche Giampaolo lo sa.
(74′ Veiga) 5,5: La sua corsa forse sarebbe servita prima. Dà poco aiuto alla squadra e il Milan segna la terza rete.
Krstovic 8: Ai confini della doppia cifra di gol realizzati. Oggi fa ammattire la difesa rossonera trafiggendola due volte e creando una montagna di problemi agli spaesati difensori avversari. Fa reparto da solo. D’altronde è anche l’unico centravanti in rosa, contrariamente a quanto in società dicano di Rebic.
Tete Morente 5,5: Periodo di involuzione evidentissima, come altri suoi compagni. Insieme a Gallo nella prima parte di gara costruisce una buona catena d’assalto, poi si spegne la luce. Errore tattico grave in occasione del rigore concesso e segnato da Pulisic.
(82′ Banda) sv
Pierret 5: Se Coulibaly ci ha lasciato sangue e sudore sino all’ultima goccia di benzina, il francese sembra uno spettatore in campo, i suoi avversari lo aggirando come un birillo, non riesce a contrastarne uno che sia uno. A poco vale, dunque, la partecipazione al gol se poi per i restanti minuti di tempo è completamente sparito dal campo.
All. Giampaolo 5,5: Gioca un gran calcio a viso aperto, va avanti di due, poi finisce la benzina nelle gambe di qualcuno dei suoi uomini più importanti e non riesce a trovare alternative di valida qualità dalla panchina, anche perché di qualità ce n’è davvero poca. Urge cancellare quanto prima questa partitaccia e tuffarsi nella gara di Marassi con un obiettivo: giocare senza paura come dimostrato oggi sino al 60′. Servono alternative (per quante ne può avere): diversi elementi sono fuori forma e/o alla canna del gas.
