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LECCE – Giampaolo e l’ostacolo Inter: “Dovremo essere umili e coraggiosi. Dorgu? Non più distratto”

Sfida proibitiva domani per il Lecce, che attende tra le mura amiche l’Inter. A presentare la gara come di consueto in conferenza stampa il tecnico Marco Giampaolo.

LA PARTITA. «Sono gare che si preparano da sole dal punto di vista della concentrazione, perchè sappiamo che l’Inter è una squadra forte. Ci servirà una partita coraggiosa, perchè loro hanno qualità esperienza, sicurezza e freddezza per fare quello che vuole. Il Lecce deve essere coraggioso e umile».

I CAMBI. «Alla vigilia avevo detto che il focus della partita sarebbe stata la gestione degli effetti emozionali della partita e di non farsi travolgere dagli eventi. I primi quarantacinque non sono uguali ai secondi. Loro sono una delle squadre che ha compiuto più rimonte. Pierotti e Krstovic, sono stati sostituiti da due nazionali come Rebic e Ramadani, due titolari e d’esperienza che dal mio punto di vista sono in grado di poter gestire le cose di cui vi ho detto prima. Non è loro responsabilità perché abbiamo perso. In più Pierotti era ammonito. La stessa sostituzione l’avevamo fatta in altre occasioni, ad Empoli dove abbiamo vinto e quindi era logico far quel tipo di cambio. Poi perdi la partita e magari si dice che l’allenatore ha sbagliato i cambi. Fa parte del gioco».

DORGU. «Questa settimana bene la scorsa un po’ distratto. Questo è un ragazzo di vent’anni che è sulla bocca di tutti. Lui è molto maturo. Ha avuto nella settimana scorsa un calo di tensione, attenzione però questa settimana l’ho visto bene ho anche parlato con lui, mi pare gestibilissimo. Ho visto molto di peggio. In questo caso il mercato è una minuzia». 

HELGASON. «Oggi abbiamo lui, a Cagliari abbiamo messo Ramadani, facendo fare i compiti a Coulibaly. Helgason è una calciatore diverso. Ora non abbiamo Berisha e andiamo avanti con quelli che abbiamo».

BERISHA. «In questo momento sta facendo riatletizzazione e hai confini tra l’essere guarito e la paura di poter ricadere in quel tipo di infortunio. La certezza e la salute del giocatore è la cosa più importante. Conto di poterlo recuperare settimana prossima. E’ da un mese che stava fermo». 

GALLO. «Oggi ha fatto il primo allenamento con la squadra. Ieri un po’ dentro un po’ fuori e l’altro ieri era fuori. Come sta? Lo abbiamo riportato dentro». 

ATTACCO. «L’alternativa a Krstovic è Burnete, non Pierotti. I problemi sono quando si devono trovare delle organizzazioni in palla inattiva, questo è il vero problema quando devi continuamente spostare dei calciatori». 

COULIBALY. «Lui per caratteristiche è diverso dagli altri. Gioca doppio mediano o mezz’ala. Berisha è più doppio mediano come Pierret. Al momento le caratteristiche di questo tipo le ha solo lui. Dobbiamo metterli assieme. In questo momento sta facendo bene assolve i compiti con grande generosità. Però è diverso dagli altri».

JEAN. «Io sono contento del ragazzo. Come terzino si adatta con grande disponibilità ma non ha il passo».

BILANCIO. «Siamo in linea, abbiamo un percorso fisiologico. La sconfitta di Cagliari sanguina ancora, perché è una sconfitta evitabile. Però è una partita che fa parte già del passato e dobbiamo guardare avanti. Il Como non ha nulla a che fare con noi e sul qual campo siamo andati a giocare in emergenza. Questo fa parte del nostro percorso: up e down, non sono per nostra volontà ma anche per la qualità dell’avversario».