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BOXE – Leo vs Joshua, sconfitta e polemiche…

La sconfitta, giunta durante il primo round per il 32enne Peso Massimo Emanuele “Big” Leo, ha scatenato un vespaio di polemiche. Il professionista in forza alla scuderia milanese OPI 2000, sabato scorso ha affrontato il britannico Anthony Joshua, al suo esordio nei professionisti e noto soprattutto per aver battuto durante la discussa finale di Londra 2012, l’azzurro Roberto Cammarelle.

Per Leo (9 vittorie impreziosite da 3 ko), la sfida in programma all’O2 Arena di Londra, oltre all’amarezza del finale, sarà propedeutica per pensare al futuro in Lega Pro, anche se a prendere la parola è il tecnico della BeBoxe di Copertino (coadiuvato all’angolo da Carmine Conte), Francesco Stifani, il quale ha voluto ribadire alcuni concetti: “Questo match, ha suscitato notevole interesse ma anche alcuni strascichi polemici, nell’ambiente del pugilato italiano. Oramai, match di questo genere sono diventati improponibili. Posso affermare che non siamo andati a Londra pensando di vincere: Leo ha solo accettato un match. Molti al posto suo non avrebbero accettato, preferendo non mettersi in gioco: dopotutto ognuno è libero di fare ciò che vuole. Nella categoria dei Pesi Massimi, come tutti sanno, il ko è dietro l’angolo. A certi livelli però le cose dovrebbero cambiare. Avevamo proprio lavorato su quelle pecche intraviste in Joshua: non si copre bene e non regge i colpi, o quantomeno lo rendono meno sicuro; di certo Leo non ha avuto la possibilità di metterlo in difficoltà. Per lui, a prescindere dal ko, questa esperienza è servita molto per chiarire meglio il futuro sportivo”.

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