GIOVANILI – L’arbitro è il fratello di un calciatore di una delle due squadre in campo: gara da ripetere
Arbitro designato per dirigere una gara giovanile tra due squadre del Tarantino, in una delle quali milita il fratello: partita da ripetersi per incompatibilità.
Questo quanto successo nella partita del campionato Allievi Under 17 della delegazione Lnd Puglia di Taranto tra Novellino Calcio Pulsano e Diavoli Biancorossi Castellaneta. La partita si è giocata il 1° dicembre scorso e, sul campo, era finita 3-3.
La società di Pulsano, ricorrendo alla giustizia sportiva territoriale, ha presentato ricorso contro l’omologazione del risultato di quella partita e per ottenere la ripetizione. Questo perché la ricorrente ha posto un problema d’incompatibilità, essendo l’arbitro, sig. Leonardo Massafra, fratello di Antonello Rocco, calciatore presente in distinta e tesserato coi Diavoli Biancorossi.
Secondo la ricostruzione della Novellino, dopo che il primo tempo si era chiuso sul 3-0 a loro favore, nel secondo tempo “avvenivano alcuni episodi che, per quanto rientranti nell’incontestabile sfera decisionale unica dell’arbitro, non si poteva fare a meno di portarli all’attenzione del Giudice sportivo”, giacché “all’Asd Diavoli Biancorossi veniva concesso un calcio di rigore risultato, ai più, del tutto inesistente e veniva assegnata una rete viziata da un lapalissiano fuorigioco di un calciatore della medesima società”. Il punto conquistato col pareggio per 3-3 era “un risultato favorevole all’Asd Diavoli Biancorossi ai fini della classifica, in quanto il punto conquistato le permetteva di continuare ad ambire al secondo posto utile al passaggio alla fase successiva del campionato, proprio ai danni dell’Asd Novellino Calcio Pulsano”.
Secondo l’avv. Giulio Destratis, che ha curato gli interessi della Novellino, società reclamante, “il Giudice sportivo, Claudio Petrone, adoperando estrema competenza e buon senso, ha dichiarato l’irregolarità della gara e ne ha disposto la ripetizione, stabilendo, formalmente, che il legame di parentela tra arbitro e calciatore rappresenta, anche a livello giovanile, una chiara ragione d’incompatibilità, giacché si pone in netto contrasto coi principi di equità e correttezza sportiva. La terzietà degli arbitri deve essere garantita a tutte le società affiliate Figc, in ogni categoria e serie. Sono soddisfatto, è un provvedimento che farà senz’altro giurisprudenza“.
“Non ritenevamo giusto quanto accaduto – sono le parole di Walter Novellino, allenatore del Novellino Pulsano – , i ragazzi erano molto delusi quando, al termine di una partita fondamentale ai fini della classifica, hanno appreso che il direttore di gara era fratello di un calciatore della squadra avversaria. Auguriamoci che episodi del genere non accadano più, non volevamo trarre vantaggio da ciò che era successo in campo e siamo felici che il Giudice abbia stabilito che la gara sia da ripetere. La giocheremo all’insegna del fair-play e tra noi e i nostri avversari vincerà il migliore”.
