foto: Nzola ai tempi della Virtus Francavilla
LECCE – Mbala Nzola: scoperto da Trinchera, pupillo di Calabro, Italiano e Gotti: l’affare si può fare, ma…
Lecce-Nzola: il matrimonio si può fare, ma la trattativa appare lunga.
Nato nell’agosto 1996 in Angola (con nazionalità francese) e, quindi, quasi 28enne, Nzola fu scovato da Stefano Trinchera nell’estate del 2016, quando era responsabile tecnico della Virtus Francavilla in Serie C e il calciatore militava nei dilettanti portoghesi. In biancazzurro, agli ordini di Nicola Calabro, ci resta una sola stagione mettendo a segno undici reti e cinque assist. Calabro, nel frattempo passato al Carpi in Serie B, lo porta con sé ma l’impatto con la serie cadetta non porta i frutti sperati, tanto che, a fine stagione, si conteranno solo tre assist in campionato e un solo gol in Coppa Italia in 16 partite giocate. Nell’estate 2018 risponde alla chiamata di Vincenzo Italiano, allenatore del Trapani in C: Nzola si riscatta completando una discreta annata segnando otto reti. Nel 2019-20 comincia la stagione a Trapani ma poi segue ancora Italiano, neo allenatore dello Spezia in B: in totale sono nove reti e due assist. La migliore stagione dell’angolano, però, arriva nel 2020-21, con l’esordio in Serie A sempre col club ligure e sempre con Italiano in panchina. In 25 partite, l’attaccante mette il pallone dentro al sacco undici volte, producendo anche tre assist. Non si ripete nella stagione successiva, con Thiago Motta in panchina. Dal 2022-23, ecco arrivare Luca Gotti a guidare lo Spezia sino alle prime giornate del girone di ritorno: Altri 13 gol e due assist, oltre a due reti e un assist in Coppa Italia: ed è record personale.
L’ultima stagione è stata più che tribolata. Ancora Italiano punta su di lui affidandogli il peso dell’attacco della Fiorentina. Nzola non brilla, né fisicamente, né nei numeri: a fine stagione, tra mille critiche, riuscirà a segnare solamente tre gol in campionato (e tre assist), uno in Coppa Italia e tre (con due assist in Conference League).
Nzola potrebbe integrarsi al meglio nello scacchiere tattico di Gotti (e con Krstovic, entrato nelle mire del Genoa), che già lo conosce e che potrebbe anche utilizzarlo come esterno, posizione già occupata a inizio carriera, prima di essere schierato da centravanti di manovra. Lo scoglio è quello dell’ingaggio: a Firenze, Nzola percepiva un milione e mezzo, cifra decisamente fuori dalla portata del club salentino. Su di lui è forte anche l’interessamento del Verona. Il recente approdo di Marin Pongracic in viola e il lungo trascorso di Pantaleo Corvino a Firenze, però, potrebbero agevolare le cose, sempre che il club di Rocco Commisso possa partecipare al pagamento dell’ingaggio del calciatore. L’acquisto di Nzola nella scorsa stagione, tra ingaggio e costo del cartellino, costò alle casse viola circa 13 milioni.
