foto: il fallo di Krstovic su Chukwuezeph: Dazn
LECCE – Caso Krstovic, il Var: “Rosso? Come rosso? Vabbè dai, allora confermiamo assolutamente”
Nel corso di Open Var, approfondimento calcistico di Dazn, si è parlato anche di Milan-Lecce e del caso Krstovic, gamba tesa verso Chukwueze e cartellino rosso, paragonandolo anche a quanto successo in Frosinone-Bologna, col caso, simile, dell’intervento di Saelemaekers su Zortea, difensore del Frosinone. In quest’ultimo caso, però, il calciatore del Bologna è stato solo ammonito e non espulso come Krstovic.
L’audio del Var (Valerio Marini e Paolo Valeri) in prima battuta propende per il giallo: “Vuoi che ti fermo sul punto di contatto, sulla spalla? Vediamo dall’alto… brutto però… anche se prova a prendere il pallone, ma secondo me non c’è violenza”. E poi, dopo che Massimi ha già estratto il rosso, i due continuano: “Rosso? Come rosso? Ha fatto rosso… vabbè dai, non avevo visto il colore del cartellino, allora confermiamo assolutamente“. Ciò evidenzia anche la difformità d’interpretazione dello stesso evento tra arbitro e giudici al Var.
Il componente del Can, Dino Tommasi, ricorda che il fallo grave di gioco implica la volontà di giocare il pallone e il fallo accade ma senza volontà, pur essendoci i presupposti del tacchetto esposto, dell’intensità e della velocità del movimento. Per Tommasi, quindi, è giusta l’espulsione.
Non tanto d’accordo gli ex calciatori Massimo Ambrosini ed Emanuele Giaccherini. Ambrosini evidenzia che Krstovic non vede arrivare il suo avversario e se non ci fosse stato, avrebbe agganciato il pallone. Se lo avesse visto sarebbe stato diverso, perché Krstovic si sarebbe addossato il rischio di far male all’avversario nell’agganciare il pallone a quell’altezza. Per Giaccherini occorrerebbe anche il buon senso dell’arbitro, non essendoci la volontà di far male di Krstovic: “Da calciatore, mi sarebbero girate parecchio se fossi stato espulso per un fallo del genere, non l’ha fatto apposta e non l’ha nemmeno visto arrivare”. E ancora: “Cosa avrebbe dovuto fare Krstovic? Non agganciare quel pallone che poteva essere un’opportunità? Solo prendendola in quel modo avrebbe potuto controllarlo”. Tommasi ribatte che, se nel tentativo di giocare metti a repentaglio l’incolumità di un giocatore, ciò è fallo grave, previsto dal regolamento con la squalifica di una giornata. Fosse stato intenzionale, invece, le giornate sarebbero state da due in su.
Il caso Salemaekers-Zortea. Tommasi conferma che il giallo è giusto perché non c’è intensità nel movimento del giocatore del Bologna, come anche non ci sono i tacchetti esposti e non c’è velocità, ma i suoi colleghi in studio, insieme al commentatore Dazn Stefano Borghi, non sono d’accordo, sottolineando che i casi sono simili. Anzi, per Borghi “a livello d’intensità mi sembra più veloce il movimento di Saelemaekers e anche la gamba mi sembra più in alto”.
Per Tommasi, si tratta di due situazioni fattuali di grave fallo di gioco: se non viene colpito l’avversario, è ammonizione; in caso contrario, è espulsione. Per l’ex arbitro Luca Marelli, le due situazioni sono entrambi meritevoli di rosso.
