foto: Racale vs Manduria di ieriph: G. Cannella
ECCELLENZA/B – Racale rallenta Manduria, Ugento più vicino: i tabellini della 6ª giornata
Tabellini e cronache della sesta giornata di Eccellenza pugliese girone B.
ATL. RACALE-MANDURIA 2-2
RETI: 12′ pt Flordelmundo (R), 24′ pt Perticarari (R), 20′ st Maroto (M), 37′ st Munoz (M)
ATL. RACALE: Ferraris, Manca, Fabiani, Milessi, Pizzo, Moran, Pennetta (33′ st Chirivì), Flordelmundo, Perticarari, Almeyra (20′ st Dantraccoli), Gravina (43′ st Castellaneta). All. Calabuig.
MANDURIA: Maraglino, Aquaro (11′ st Cicerello), Bocchino, Rapio, Dorini (1′ st Cutrone), Linares, Quarta, Maroto, Espinar (46′ st Lopez), Cavaliere, Munoz. All. Salvadore.
ARBITRO: Cantoro di Brindisi.
NOTE: espulso Mariggiò (dir. acc. Manduria).
(Nuovo Quotidiano di Puglia) – Gara dalle mille emozioni al “Basurto”. Finisce senza vinti né vincitori, ma con quattro gol e tante altre occasioni da rete che hanno fatto divertire gli spettatori presenti. Di fronte il Racale, che ancora stenta a carburare e reduce dal ko subito per mano del Brilla Campi, e il Manduria, leader della classifica a punteggio pieno e senza mai aver subito un gol. Nei locali, Calabuig deve sostituire il portiere Centonze, squalificato per quattro turni. In porta c’è l’esordio di Ferraris. Esordio anche per l’argentino Moran in mezzo al campo. Salvadore, rispetto ai titolari schierati contro il Mesagne, lancia dai primo minuto Aquaro, Rapio e Quarta. La prima chance dell’incontro è per il Manduria con Espinar che, da fuori area, non inquadra i pali. Il Racale ribatte colpo su colpo e fa del pressing la sua arma migliore. Maraglino si deve salvare in angolo su un’incornata di Perticarari. Al 12’ è già vantaggio Racale: colpo di tacco di Almeyra per Flordelmundo che non si fa pregare e infila l’angolino basso, dove Maraglino non ci può arrivare. Passati in vantaggio, i locali non si fermano e continuano ad attaccare a pieno organico. Per il 2-0, pertanto, è questione di minuti: è il 24’ quando Almeyra calcia in porta, trovando la pronta risposta di Maraglino che però non è decisiva. Sulla seconda palla, il più veloce di tutti è Perticarari che insacca il raddoppio per l’Atletico. Prima del riposo, il Manduria si fa vivo con una girata di Cavaliere, troppo centrale, poi il Racale ha l’occasione per il tris ma Gravina sciupa tutto da ottima posizione. Salvadore ridisegna la sua squadra nella ripresa, mandando in campo prima Cutrone, poi Cicerello. I cambi del tecnico idruntino sono azzeccati perché il Manduria si trasforma. All’11’ Munoz perde l’equilibrio nei pressi della porta, sbilanciato da un avversario, e l’occasionissima sfuma. Sempre lo spagnolo centra il palo con un colpo di testa poco dopo, il pallone poi finisce tra i guantoni di Ferraris. Manduria in forcing e il gol arriva al 20’ con un tiro dalla distanza di Maroto. Nell’occasione, il Racale reclama un tocco di mano avversario. I biancoverdi ci credono e danno fondo a tutte le energie a caccia del pari, che arriva al 37’ con Munoz, abile a mandare in porta un pallone vagante in area racalina. Finisce 2-2, il Manduria conserva il primato ma perde due punti dall’Ugento. Buon punto, ma con qualche rimpianto di troppo, per il Racale, incapace di conservare il doppio vantaggio sino alla fine.
—
OSTUNI-OTRANTO 1-1
RETI: 23′ pt rig. Sene (OS), 48′ st Nicolazzo (OT)
OSTUNI: Sy, Vitrano, De Rosa, Soihili, Fiorentino, Sambu, Thioune, Mastrota (37′ st Cavallo), Sene, De Souza, Arcadio. All. Fortunato.
OTRANTO: Caroppo, Vigliotti, Plevi, Medaglia (21′ st Nicolazzo), Greco, Liquori (1′ st Piccinno), Valentini, Mariano, Trovè, Gallo, Tourè. All. Tartaglia.
ARBITRO: Palmisano di Saronno.
(Ufficio Stampa Otranto Calcio) – Pareggio strappato all’ultimo minuto in casa del fanalino di coda Ostuni. Finisce 1-1 la trasferta biancazzurra in casa della compagine brindisina che ancora non aveva conquistato punti in stagione. Una gara difficile e non di grande livello per l’undici del presidente Mazzeo che, pure con la scusante di qualche assenza di troppo, non riesce a mettere sul campo quella rabbia agonistica fondamentale per affrontare qualsiasi avversario. Primo tempo complicato per il Città di Otranto che pure inizia a guadagnare campo col passare dei minuti e non si vede assegnare un calcio di rigore netto per un atterramento di Tourè in area di rigore avversaria. Una ripartenza locale mette in crisi il team ospite. Caroppo è costretto a uscire a valanga su un attaccante lanciato a rete: fallo e calcio di rigore trasformato da Sene. La reazione idruntina è tutta in un paio di colpi di testa di Liquori, il primo deviato da un difensore oltre la traversa, il secondo forte ma centrale così che il portiere avversario si ritrova il pallone tra le braccia. A inizio ripresa, proprio Liquori lascia il campo a Piccinno per una formazione ancora più a trazione anteriore. L’Ostuni arretra il baricentro dopo una volata di Thioune chiusa da un diagonale a lato, l’Otranto sfonda a più riprese sulla destra ma per una deviazione o una mancata conclusione la segnatura non arriva. L’Otranto reclama un altro penalty, anche questo apparso chiaro ma l’arbitro sorvola anche su questo episodio. L’assedio biancazzurro è premiato al 47’della ripresa. Su una palla sporca in area di rigore il più lesto di tutti è Andrea Nicolazzo che controlla la sfera, si gira e spara di rabbia sotto la traversa da una decina di metri. È il gol che risveglia il Città di Otranto da un incubo, non c’è più tempo e l’arbitro decreta poco dopo la ripresa del gioco la fine della contesa. L’Otranto sale a quota cinque in classifica, in piena zona pericolo. C’è il tempo per raddrizzare la rotta, serve che tutti però navighino con impegno verso la direzione segnata. Domenica prossima il Città di Otranto ospita il San Pietro Vernotico. Giovedì sempre al “Nachira” va in scena il ritorno del secondo turno di Coppa Italia: sfida al Manduria dopo lo 0-0 dell’andata.
—
UGENTO-S. MASSAFRA 4-0
RETI: 15′ pt e 21′ pt Jimenez, 27′ pt Ruiz, 3′ st Vargas D.
UGENTO: Maggi, Lezzi, Romano (43′ st De Lorenzis), Iborra, Martinez, Bernaola, Elia (35′ st Cazzato), Ruiz, Vargas D. (11′ st Balboa), Jimenez (28′ st Vargas F.), Ancora (42′ st Pierri). All. Oliva.
S. MASSAFRA: Oliva, Ventimiglia (12′ st Secondo), Ligorio, D’Arcante, Carlucci, Nobile, Marzio (12′ st Girardi), Napolitano (28′ st Sibilla), Serafino (40′ st Galeone), Faccini, Russo. All. Malacari.
ARBITRO: Rossiello di Molfetta.
(Nuovo Quotidiano di Puglia) – Il big-match della sesta giornata è nettamente di marca ugentina. Gara mai in discussione quella del Comunale, indirizzata sui binari della squadra di Mimmo Oliva già nei primi minuti, grazie ad un gioco corale ed efficiente sotto porta che ha lasciato le briciole agli avversari, giunti nel Salento sulla scorta di quattro vittorie consecutive e con un secondo posto da difendere, proprio a pari merito con l’Ugento. Al 15’ è già vantaggio per i giallorossi di casa: sugli sviluppi di un corner di Bernaola, Jimenez sfrutta una palla vagante nell’area piccola e fa secco Oliva. Locali vicini al raddoppio con Jimenez e Ruiz nell’azione successiva, ma il secondo gol arriva al 21’, sempre con Jimenez: sviluppo di corner, palla svirgolata da Ruiz che diventa un assist per Jimenez, appostato come un felino per il 2-0. Lo stesso Ruiz, uno dei migliori in campo, spara un missile dai 30 metri che s’insacca a mezz’altezza alla sinistra di Oliva per il tris ugentino. Dopo il riposo, quarto e ultimo gol di giornata siglato da D. Vargas su assist di Jimenez. Massafra annichilito, Ugento secondo a un punto dal Manduria.
—
MESAGNE-V. MATINO 0-3
RETI: 15′ pt Azzinnari, 40′ pt Pirretti, 33′ st Mossolini
MESAGNE: Carriero, Galeone (19′ st Nyah), Orfano (32′ st Di Dio), Lombardi (22′ st Pizzolla), Tamborrino, Cerrato, Coronese M., Sacco (1′ st Giancola), Baba, D’Ippolito, Vapore (43′ st Spagnulo). All. Semeraro.
V. MATINO: Colazo, Tecci, Gadiaga (30′ st Maruccia), Cardinale, Monteleone, Maraschio (35′ st Cannizzaro), Garcia, Amatulli, Ciriolo (24′ st Mossolini), Pirretti (40′ st Chiri), Azzinnari (27′ st Felicella). All. Luperto.
ARBITRO: Piernicola di Milano.
—
SAN PIETRO VERNOTICO-BRILLA CAMPI 1-1
RETI: 9′ pt Procida (SP), 5′ st rig. Facecchia (BC)
SAN PIETRO V.: Schettino, Renna, Solimeno, Medico, Cassano, Dos Santos (32′ pt Pinto), Manta An., Fina, Procida (40′ st Taveri), Pendinelli (35′ pt Santoro), Manta Ale. All. Di Serio.
BRILLA CAMPI: Laghezza, Carrozzo, Litti, Iaia, Tondo, De Ventura (Carlucci), Poletì, Caravaglio, Facecchia, Marti, Poleti. All. Patruno.
ARBITRO: Pellecchia di Bari.
—
ARBORIS BELLI-NOVOLI 2-1
RETI: 27′ pt Delgado (N), 32′ pt Arribillaga (A), 10′ st Forbes (A)
ARBORIS BELLI: Pellegrini, Laguardia (26′ st Scattarelli), Terrafino (43′ st Lella), Urbano, Arribillaga, Cantalice, Ferrante (16′ st Di Mola), Legari, Fernandez (31′ st Manelli), Amodio, Forbes. All. Marasciulo.
NOVOLI: Bibba, D’Andria, Giannotti, Trofo, Gomez, Jamme, Meite (21′ st Campilongo), De Blasi, Dellgado, ROmano (40′ st Falco), Garnica. All. Manco.
ARBITRO: Ragno di Molfetta.
—
TOMA MAGLIE-GINOSA 3-3
RETI: 16′ pt, 21′ pt e 16′ st Sene (M), 17′ pt Camporeale (G), 25′ st rig. Genchi (G), 44′ st Gallitelli (G)
TOMA MAGLIE: Mele, Falzetta, Amato, Stella, Salvucci, Conte, Sprovieri, Fedele(46′ st Chiri), Senè, Diez, Di Giulio (5′ st Albano). All. Bruno.
GINOSA: Pizzaleo, Hysaj, Verdano, Partipilo, Chiochia, De Palma, Fede, Camporeale, Genchi, Richella, Gatto (15′ st Gallitelli). All. Passariello.
ARBITRO: Gioia di Brindisi.
(Ufficio Stampa Ginosa Calcio, Domenico Ranaldo) – Pari in rimonta del Ginosa che, sotto di due reti nella ripresa, riesce a riacciuffare il risultato con carattere e determinazione. Defezioni importanti nelle fila biancazzurre: oltre agli squalificati Pinto e Valenza, si aggiunge all’ultimo momento anche Patronelli, con Verdano e Hysaj adattati a terzini bassi. Gara vibrante e combattuta da entrambe le squadre con diverse occasioni da rete. Partenza decisa dei padroni di casa che al 13’ sbloccano il match grazie a Senè il quale raccoglie una corta respinta della difesa ospite e con destro potente, da distanza ravvicinata, fulmina Pizzaleo. La reazione ospite è immediata ed al 15’ giunge il pari firmato da Camporeale che, sugli sviluppi di un angolo, svetta imperiosamente in area e trafigge Mele. Nemmeno il tempo di metabolizzare il pari che al 18’ il Maglie mette la testa nuovamente avanti ancora con Senè che, imbeccato sul filo del fuorigioco, conclude sottomisura con la sfera che carambola sul palo e termina in rete. Gli ospiti vanno un po’ in affanno e rischiano in altre due circostanze. Al 28’ è Sprovieri a rendersi pericoloso con una bordata ravvicinata che sorvola di poco la traversa, mentre al 38’ Di Giulio si destreggia in area e conclude da buona posizione mancando il bersaglio per pochi centimetri. Sul finire del primo tempo il Ginosa ha la palla buona per pareggiare ma Richella, ben servito da Gatto, calcia debolmente tra le braccia di Mele. La ripresa vede un Ginosa più determinato che, con grinta e carattere riesce a riequilibrare un match che sembrava compromesso. Al minuto 11, infatti, i padroni casa calano il tris con Senè (tripletta personale) che risolve una mischia in area infilando Pizzaleo. A quel punto la gara si fa veramente in salita, ma i biancazzurri non mollano di un centimetro ed hanno una reazione veemente. Il tecnico Passariello inserisce il baby Gallitelli al posto di Gatto che si rivelerà una carta vincente ai fini del risultato. Corre il minuto 26 quando Richella viene steso in area da un difensore inducendo il direttore di gara ad assegnare il penalty che Genchi trasforma con freddezza accorciando le distanze. Gli ospiti ci credono ed al 37’ Gallitelli si catapulta su una palla vagante in area e calcia di potenza con la sfera si spegne nel “sette” siglando un 3-3 insperato ma meritato. Nei minuti finali i biancazzurri premono alla ricerca del sorpasso ma i tentativi risultano vani. Da sottolineare la buona prova degli juniores Fede e Gallitelli. Domenica match casalingo al “Miani” contro l’Arboris Belli, con l’intento di conquistare il bottino pieno per muovere la casella delle vittorie e risalire in classifica.
