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LECCE – Piccoli, parla l’ultimo arrivo: “Qui per fare gol e salvarci. Il dualismo con Krstovic fa solo bene”

Ha già esordito nella vittoriosa gara pre-sosta con la Salernitana, oggi per Roberto Piccoli è arrivato anche il momento di presentarsi con la maglia del Lecce. L’ultimo arrivo del calciomercato estivo ha parlato in conferenza stampa.

Le prime impressioni giallorosse sono certamente molto positive: “In questi anni sono cresciuto tantissimo, visto che ho esordito quando ero appena diciottenne. Sono qui per dare una mano alla squadra. Ho trovato un ambiente straordinario, il tifo sugli spalti ti dà una carica in più. Prima di arrivare qui a Lecce, mi sono imposto di fare più gol possibili per aiutare la squadra e per valorizzare il mio potenziale,  ma voglio salvarmi con questa maglia. Ci sono le condizioni per lavorare bene e poi amano lavorare con i giovani. Dobbiamo solo dare il massimo perché siamo nelle condizioni di poterlo fare”.

In Youth League, competizione che quest’anno vedrà anche il Lecce tra le partecipanti, Piccoli ha vinto anche una classifica marcatori: “Sì, ho avuto l’opportunità di essere protagonista e sono stato capocannoniere. Si tratta di una competizione tosta in cui si cresce tantissimo. Conta sempre dare il massimo e preparare la gara nei minimi dettagli. In Europa serve andare forte, ma la voglia fa la differenza”.

Sulle sue caratteristiche: “Sono una punta che ama attaccare la profondità, ma mi piace sentire la porta più vicino possibile, mi sacrifico anche nella manovra. Non mi dispiace fare la guerra da solo in avanti. Il sistema di gioco di mister D’Aversa è il mio preferito per potermi esaltare”.

Il dualismo con Krstovic: “E’ una competizione che fa bene a tutti e soprattutto alla squadra. Quando ci sono giocatori forti in allenamento si dà il massimo”.

L’ex Empoli ha anche un modello a cui ispirarsi: “Bobo Vieri è stato il mio idolo e mi ha dato anche qualche consiglio. La mia struttura fisica mi permette di lavorare da solo in avanti”.

Infine, sul campionato. Quest’anno è aumentato il livello, è anche un Serie A più fisica. Non ci sono gare scontate, solo il campo può dire la verità”.