foto: Nosi e Silvestri, v.p. reg. Fijlkam
KARATE – Al Maestro leccese Gino Nosi il prestigioso diploma di Settimo Dan
Per la prima volta, un salentino viene insignito del diploma di Settimo Dan di karate. Si tratta del maestro leccese Gino Nosi, già 4° Dan Ju Jitsu, Maestro 3° livello MGA Metodo globale Autodifesa e Delegato Provinciale Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali) Lecce.
Il riconoscimento è stato consegnato al M. Nosi domenica scorsa, 16 aprile, a Noicattaro (BA), presso il palazzetto dello sport “Sandro Pertini”, nell’ambito delle fasi regionali di qualificazione al Campionato italiano di karate, cat. Esordienti kumite/kata. Erano presenti Vito Simmi e Carmelo Malleo, entrambi 8° Dan karate Fijlkam e il vice presidente di settore Karate Puglia, Sabino Silvestri, che, personalmente, ha donato al M. Nosi l’autorevole diploma.
“Il conferimento attribuito rappresenta il più alto e prestigioso riconoscimento sportivo e corona ed onora, nella maniera più degna, la Sua lunga militanza sportiva e la Sua dedizione verso il Karate italiano”: queste sono le parole rivolte al M. Nosi dal presidente Fijlkam, Domenico Falcone, per mezzo di una lettera con la quale veniva comunicato il suddetto conferimento, con decisione “Motu Proprio”, del grado di Cintura Nera 7° Dan.
L’assegnazione della prestigiosa cintura bianco-rossa di 7° Dan è riservata a pochissime eccellenze in tutto il territorio nazionale non solamente per via della difficoltà, dell’impegno e della dedizione necessaria per poterlo ottenere ma anche perché rappresenta l’armonioso e sintonico percorso svolto dal corpo, dallo Spirito e dalla mente nell’incarnare e nel praticare, quotidianamente, i valori di una disciplina nobile e antica come il karate.
Il M. Nosi, dopo dopo 46 anni di pratica e 43 anni d’insegnamento, si è detto profondamente onorato, e ha voluto dedicare alla moglie, la M. Veronica Cifelli, il riconoscimento ricevuto, dichiarando: “Devo tutto a mia moglie che in tutti questi anni mi ha seguito ed appoggiato nel lungo lavoro sui tatami e nei Dojo”.
