LECCE – Mercato, il punto di Corvino: “Intervenuti sulle criticità, fiducia in chi ha fatto i 20 punti”
Come ogni conclusione di sessione di calciomercato che si rispetti, anche quella chiusa ieri si porta dietro il tempo delle analisi. A farle, come di consueto in casa Lecce, sono stati i direttori Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera.
Il primo a parlare è stato il responsabile dell’area tecnica: “Quella invernale è la sessione più difficile, perché ci sono tanti fattori da considerare. A inizio mercato avevamo 15 punti in 15 gare, partiti da matricola e circondati da tanto scetticismo. Eravamo al di sopra delle aspettative di tutti. Ora ci troviamo a 20 punti in 20 partite, quindi con la stessa media. Quando parti da queste considerazioni devi tenere sempre conto di un equilibrio, guardando positività e criticità. Visto che si faceva bene il primo obiettivo era sempre quello di mantenere i migliori, rinunciando anche ad opportunità economiche. Le criticità erano invece nei giocatori che giocavano poco e volevano andare a misurarsi altrove e che sono stati accontentati poiché ci è stato chiesto tutto a tempo debito”.
E’ stata poi spiegata la vicenda-Tuia: “Restare nel Lecce deve essere un onore, in questo siamo arroganti, chi non vuole restare va accontentato a meno che non ci siano dei bisogni di squadra che vanno davanti al singolo. In questo noi dobbiamo essere dei gestori che tengono tutti i fattori in considerazioni, non siamo dei burattinai. Chi ci ha chiesto per tempo di andar via ed aveva offerte arrivate in tempo è stato lasciato andar via, mentre chi lo ha fatto in momenti diversi non poteva essere accontentato perché il bene del Lecce viene prima ed i tempi sono importanti per noi. Un marcatore, il terzo nelle gerarchie, ci ha chiesto di andare via perché c’era una squadra che lo voleva gratis. Gli abbiamo chiesto il tempo di sostituirlo sempre gratis, come abbiamo fatto con Ceccaroni e Romagnoli. Tuia ci ha chiesto il sabato di andare via, eravamo solo in tre e gli ho chiesto di trovare il sostituto. Non volevamo tenerlo scontento e ci siamo adoperati per entrambi. I sostituti li abbiamo trovati, addirittura due, nell’interesse di tutti. I social? Non abbiamo tempo per guardarli, mi è stato segnalato un certo messaggio, quello del burattino ed un burattinaio. Mi sembra una cosa normale, in ogni aspetto della quotidianità c’è chi dà delle linee guida perché ha delle responsabilità. Noi abbiamo agito in questo senso, se qualcuno si sente burattino non è un problema nostro”.
Corvino ha parlato del perché i rinforzi non sono andati oltre i quattro elementi acquistati: “Quando devi operare sul mercato non sempre puoi fare come vuoi. Noi abbiamo cercato sempre di essere attenti, facendo il nostro meglio per migliorare una squadra che comunque stava facendo bene. Però ogni persona attenta ha visto com’è stato questo mercato, certo non solo per il Lecce. Il mercato offriva questo, noi dove abbiamo potuto abbiamo operato si vedano i primi giorni di mercato, in cui siamo intervenuti subito. Mancavano un terzino destro ed un centrocampista offensivo e li abbiamo presi subito, non è che chi agisce all’ultimo può essere considerato più bravo di chi lo fa all’inizio. Abbiamo preso subito Cassandro e Maleh, uno che ha fatto 35 partite con chi è andato in Europa. Per il resto abbiamo deciso di dare fiducia alla squadra che tanto bene ha fatto finora. Fare meglio, con quello che offriva il mercato, non era possibile”.
Sul doppio innesto difensivo di ieri: “Sono due anni che abbiamo la migliore difesa tra Serie B e la nostra zona di classifica. Non possiamo dire che scelte e lavoro non siano stati quelli giusti. Lo dicono i numeri. L’unica cosa che ci è mancata è la fortuna, visto che sia Dermaku che Pongracic prima di venire qui non avevano mai avuto problemi. Per questo stavolta abbiamo deciso di abbondare”.
Falcone non è stato ancora riscattato per motivazioni ben precise: “Per rendere questo club equilibrato dobbiamo fare i conti con l’indice di liquidità, come tutti. Spendere 3 milioni e mezzo ora per noi non era possibile per questo motivo, considerando anche che avremmo rischiato pur sapendo che dall’altra parte con 4 milioni 750 mila lo avrebbero potuto riprendere”.
Il mercato ha anche registrato diversi innesti a livello giovanile: “Quanto teniamo alla prima squadra teniamo al settore giovanile e si è visto. Vogliamo, come fatto in passato, creare risorse tecniche che arrivino dal settore giovanile. Quindi pur essendo in equilibrio economico e sostenibile abbiamo fatto il massimo in entrata. In campionato abbiamo alle spalle squadre che da anni, senza pause, investo nel settore giovanile. Nonostante avevamo una rosa molto a rischio siamo lì. Oltre alla Primavera anche con l’Under 18 ci stiamo mettendo in evidenza. Pochi elementi del territorio? Questo è quello che offre, dobbiamo intervenire più alla base, intorno ai 6 anni, ma mancano le strutture e lo faremo”.
Il ds Trinchera ha poi fatto il punto sull’attuale situazione in difesa: “Pongracic sta facendo la terapia riabilitativa dopo l’intervento. Ovviamente i tempi di recupero si portano sempre un punto interrogativo con sé. Dermaku sta facendo fisioterapia, il fine settimana dovrebbe tornare a Lecce per cominciare il graduale rientro. Poi vedremo quando tornerà in campo”.
