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foto: Umtiti in marcatura su Immobile
ph: Coribello/SS

LECCE – “Buu” razzisti a Umtiti e Banda: Sarri cade dal pero, Sticchi Damiani: “Risposta civile e intelligente dello stadio”

Non è la prima volta che accade, specialmente in uno stadio di calcio, e – siamo sicuri – non sarà l’ultima. Nel 2023 c’è ancora gente che intona “buu” razzisti nei confronti di calciatori di pelle nera, come successo ieri sera in Lecce-Lazio. Dal settore ospiti si sono uditi, chiari e netti, ululati dispregiativi nei confronti di Lameck Banda, prima, e di Samuel Umtiti, poi. Il direttore di gara ha anche sospeso la gara per un paio di minuti, convocando i capitani a sè e spiegando loro la sua decisione. Umtiti ha chiesto di poter ricominciare subito a giocare per rispondere sul campo, da campione, a quei “buu”. E si è visto: se, sino a quel momento, Umtiti era stato tra i migliori in campo, dopo il 2-1, specialmente, il campione del mondo del 2018 ha, semplicemente, innestato una marcia superiore a tutti, dando dimostrazione di classe cristallina.

Il pubblico del Via del Mare ha “abbracciatovirtualmente i due calciatori giallorossi, in particolare Umtiti, dedicandogli un coro a gran voce (a Lecce sono rarissimi i cori ad personam). Il numero 93 del Lecce, a fine partita, ha ringraziato lo stadio per l’affetto dimostratogli, portandosi la mano al cuore con gli occhi rigonfi di lacrime.

Il caso dei “buu” razzisti è stato stigmatizzato anche dal numero uno del calcio mondiale, Gianni Infantino, con un post ad hoc sui suoi social. Nessuna reazione ufficiale, sinora, da parte della Lazio, se non qualche battuta di Maurizio Sarri in conferenza stampa: “Dalla panchina non ho sentito cori razzisti, non vorrei che certi atteggiamenti venissero associati ai tifosi della Lazio, che sono rappresentati dalla maggioranza e non dalla minoranza”.

L’Us Lecce, attraverso il suo profilo ufficiale, ha sottolineato che “gli insulti razzisti sono stati sommersi dai cori d’incoraggiamento verso il nostro Campione. Tutto il popolo giallorosso ha iniziato a urlare a gran voce un solo nome, ‘Umtiti'”. Il presidente Saverio Sticchi Damiani, parlando della questione alla Gazzetta dello Sport, ha evidenziato la reazione “da vero campione” di Umtiti, affermando che “è stato bello vedere i nostri tifosi cantare il nome di Umtiti e sovrastare quei brutti ululati, è stata una risposta civile e intelligente. Samuel è un campoine vero, ha risposto sul campo agli incivili“.

Cosa succederà ora alla Lazio? Poco o nulla, s’immagina: una multa dal Giudice sportivo, più o meno salata, e palla al centro per ricominciare a giocare.