CASARANO – Caracciolo fa la voce grossa: “Pensiamo solo a lavorare”
CASARANO – Mai vittoria fu più illusoria come quella di nove giorni orsono a Trani. Un successo esterno dopo quattro mesi che aveva fatto pensare ad un’inversione di tendenza, ad una ritrovata efficacia anche lontano dallo stadio “Capozza”. Solo che, a distanza di una settimana, al primo banco di prova, una nuova trasferta, stavolta contro la Capriatese, si sono rivisti difetti evidentemente non ancora eliminati. Una sconfitta pesante perchè si doveva approfittare del pareggio tra Gaeta e Nardò per avvicinarsi addirittura al secondo posto. Invece, i rossazzurri, sono incappati in un’altra giornata storta, passando in svantaggio dopo un quarto d’ora e non riuscendo poi a tramutare in rete la propria reazione come spesso è accaduto in passato. Una sconfitta che accresce i rimpianti per un campionato che avrebbe potuto incanalarsi in un’ottica differente e ben più soddisfacente per la Virtus che sarà costretta a giocarsi le proprie chances nei playoff. Amareggiato il tecnico Fabrizio Caracciolo.
Caracciolo, dopo Trani ci si aspettava una conferma, invece è arrivata l’ennesima sconfitta esterna…
“Che dire, abbiamo perso nonostante si sia giocato bene sprecando cinque, sei palle gol nitide. Ma questo non fa testo, siamo tornati a casa con zero punti”.
Rispetto alla gara di Trani cosa è cambiato, a parte l’avversario?
“Abbiamo giocato meglio di Trani. Di diverso c’è stato che siamo passati in svantaggio dopo un quarto d’ora mentre a Trani abbiamo segnato noi, abbiamo gestito la partita impedendo agli avversari di avvicinarsi alla porta. Ci siamo gettati in avanti. abbiamo costruito alcune occasioni ghiotte, loro hanno segnato nell’unico tiro in porta. Noi, abbiamo sprecato, ancora una volta, non siamo riusciti ad essere concreti”.
Il solito difetto. Ed ora?
“Ora, bisogna lavorare e lavorare. Lavorare sugli errori e cercare di correggerli. Dobbiamo capire cosa ci manca per fare gol, perchè non riusciamo a segnare, perchè gettiamo al vento la possibilità di vincere le partite. Questo dobbiamo fare, lavorare e basta, a testa bassa e comprendere dove sbagliamo”.
