[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Elia, il peggio è passato: “In rossazzurro sono rinato. Sto bene e voglio restare”
Dopo un calvario infinito, Antonio Elia torna a respirare aria di pallone. L’attaccante di Castiglione d’Otranto, classe ’90, dopo diverse operazioni chirurgiche che ne hanno a tratti compromesso la carriera, si allena regolarmente col Casarano in quel di Poggiardo. Ex Lecce e Nardò, racconta a SalentoSport la sua grande voglia di rimettersi in discussione.
Antonio, dopo qualche anno di inattività come stai a livello fisico?
“Ora, finalmente, sto bene. Qualche leggero fastidio lo avverto ancora ma è normale dopo tanto tempo lontano dai campo. Ho avuto la sfortuna di sottopormi ad alcuni interventi che non sono andati a buon fine e così le mie ginocchia ne hanno fortemente risentito. Ora sto bene: tornare a fare una vita da atleta mi sta dando la carica giusta. Dal 22 luglio mi alleno regolarmente, mattina e pomeriggio, con il Casarano. Rientrare non è semplice perché, dopo tutto questo tempo, perdi riflessi e reattività. Ringrazio per questo la società e lo staff per l’accoglienza e l’occasione che mi è stata offerta”.
Cè stato un momento in cui hai pensato di smettere?
“Sì, ho vissuto momenti duri. La notte non riuscivo più a dormire, ma mi sono reso conto che è difficile cambiare vita. Per vent’anni mi sono dedicato al calcio ed è impossibile per me pensare di far qualcosa di diverso. Poi, dopo aver toccato con mano il professionismo, non mi scendeva giù il fatto di non essere riuscito a dimostrare tutto il mio valore, complici ovviamente i vari infortuni. So di avere delle qualità e sono ancora giovane. Per questa mia rinascita mi preme ringraziare il dottor Vincenzo Langerame, che ha creduto nelle possibilità di rimettermi in sesto. E’ stato sincero con me: mi ha subito fatto capire che il percorso era dura perché il mio fisico era stato maltrattato. Ma mi ha ridato la giusta convinzione nel credere in me e ora sono soddisfatto”.
Pensi di legarti ufficialmente al club rossazzurro?
“Al momento non ho ancora firmato, ma spero di farlo presto. Per ora la cosa più importante per me è allenarmi regolarmente col gruppo come sto facendo. Sono sicuro che, stando bene fisicamente, posso dare il mio contributo alla causa rossazzurra”.
Se così fosse torneresti a lavorare con mister Longo e il diesse Inguscio, i quali avevi avuto modo di conoscere già ai tempi di Nardò.
“Ringrazio tantissimo il direttore Inguscio, mi è stato molto vicino. Lo conosco dai tempi di Nardò e lo stimo sia dal lato lavorativo che umano. Stesso discorso vale per Longo, già mio tecnico nel mio primo anno granata. E’ grazie a lui che sono migliorato tanto. Penso sia uno dei più grandi allenatori che ho avuto. E’ un lavoratore, ti fa sudare negli allenamenti ed è preparatissimo. E’ una garanzia per me e per il Casarano averlo in panchina”.
