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LECCE – Presentato il futuro ad Mencucci: “Costruire un sogno su basi solide”

Giornata di presentazioni ufficiali oggi in casa Lecce. È stata introdotta la nuova figura di Sandro Mencucci, prossimo amministratore delegato del club. Presenti anche il dg dell’area amministrativa Giuseppe Mercadante e la direttrice dell’area finanziaria Chiara Carrozzo. Le parole del presidente Sticchi Damiani e dello stesso Mencucci in sala stampa.

STICCHI DAMIANIMencucci è una figura di altissimo livello che, l’anno scorso, collaborava con noi da esterno. Il prossimo 26 maggio sarà nominato amministratore delegato. Siamo amici da tempo e non per motivi calcistici. cercai già di inserirlo nel Lecce tre stagioni fa ma poi non se ne fece nulla per via di altri suoi impegni. È una figura che mancava nel club e che ha tutte le caratteristiche per calarsi nel nostro contesto. Il fatto che abbia già lavorato con Corvino, renderà più fisiologico il suo inserimento. Con lui lavoreremo per rimetterci subito in totale equilibrio coi conti, su un doppio fronte: sportivo, per provare a mantenere la categoria, ed economico-finanziario. Servirà il massimo sforzo per centrare i due obiettivi ma non ci spaventiamo, già abbiamo ridotto gli ingaggi. Tra le 20 di Serie A, Lecce è tra le più virtuose. Che differenza c’è tra il 2019 e oggi? Nella prima promozione, arrivammo in A dopo un mezzo capolavoro. Stavolta, ci arriviamo con gran parte dei giocatori di proprietà e un monte ingaggi ridotto. In questi anni abbiamo raggiunto dei risultati che altri presidenti di B ma anche di A non hanno mai centrato. La sfida è complicata per via dei danni della pandemia, ma, lo ribadisco, siamo pronti a giocarci tutte le nostre energie per salvarci“.

MENCUCCI “Sono onorato di essere qui, questa è una città che sento un po’ mia e ringrazio il presidente che mi ha voluto. È la prima volta che lavoro al Sud, dovrò apprendere la vostra mentalità e capire come si lavora in questo club, dove ci sono tanti soci splendidi oltre a Corvino, con cui ho lavorato dieci anni alla Fiorentina con grandissimi risultati sportivi ed economici, quelli che vogliamo ottenere qui a Lecce. Non amo gli slogan, ma vorrei costruire un sogno che si concretizza su basi solide. Non sarà facile ma ciò non mi fa paura, mi sento un professionista che ce la metterà tutta per centrare gli obiettivi. Quest’anno possiamo contare sulle entrate della Serie A, ma ci sono gli ingaggi da pagare e dovremo essere bravi a trovare le migliori occasioni da prendere, riducendo, senza fretta, il monte ingaggi. Serve il giusto mix per garantire a Corvino i finanziamento per costruire questo sogno. Lecce? Una città bellissima con una tifoseria davvero calda e passionale. Più avanti amplieremo anche la compagine societaria, gli stranieri sono interessati perchè l’Us Lecce ha appeal. Bisogna guardare oltre il Salento. Qui avremo un fatturato di 45 milioni e dovremo competere con chi ne dispone di 100 o 200. Dovremo essere seri, gestire le cose seriamente, cercando l’autosostenibilità a medio termine, trovando grandi talenti da portare in prima squadra per poi vederli campioni, come Chiesa e Bernardeschi, per esempio, che considero miei figli. Ecco l’importanza del settore giovanile. Collaborazioni? So che col presidente sfondo una porta aperta. Con la Fiorentina collaborammo con ‘Save The Children’ che ha fatto sì che dessimo un messaggio positivo in tutto il mondo. Non facciamo promesse, ma vi divertirete“.