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LA CRONACA – Lecce, bel gioco ma uno spreco incredibile. È parità a Como

Altro risultato utile ma niente successo stavolta per il Lecce, bloccato sull’1-1 sul campo del Como. Un match tanto spettacolare quanto colmo di errori da ambo le parti, soprattutto nell’attacco giallorosso che spreca l’impossibile. La cosa migliore di giornata è la classifica, che resta invariata alla luce dei pareggi delle rivali dirette.

Baroni nel suo 4-3-3 conferma in blocco centrocampo e attacco visti con il Vicenza, dietro invece sopperisce alle assenze di Dermaku e Barreca inserendo Calabresi e Gallo. Per Gattuso è 4-4-2 e coppia offensiva Gliozzi-Cerri. L’inizio di match è un incubo per il Lecce, con il Como al colpo di testa con Cerri che di testa manda alto dopo 50 secondi. Passa un minuto e, al terzo pallone perso malamente dai giallorossi in pochi istanti, i lombardi arrivano al rigore causato dalla mano di Calabresi sul tiro di Iovine. Dal dischetto Gabriel intuisce ma non respinge il destro di Cerri. I salentini reagiscono e subito Coda ha sulla testa una buona palla che gira al lato. Minuto dodici e siluro dal limite di Strefezza, respinge Facchin. Il pari è nell’aria e giunge al quattordicesimo: Gendrey dalla destra crossa bene, grande anticipo di Listkowski e zampata vincente sul primo palo. I salentini insistono e Coda con un gran numero sfiora l’angolino da fuori di destro nell’azione successiva. Al 18′ siluro di Strefezza e gran parata di Facchin che devia lateralmente. Nemmeno sessanta secondi e Listkowski apparecchia per Faragò, che spara alto una sorta di rigore in movimento. Al 25′ due azioni in pochi secondi portano prima al colpo di testa di Coda parato da Facchin e poi il destro di Strefezza è largo di poco. Alle mezz’ora grande spunto personale in slalom di Coda, sul cui mancino è decisivo l’estremo comasco in respinta bassa. Il duello si ripete al minuto 43, quando Varnier di petto regala una grande opportunità all’attaccante giallorosso che calcia al volo e trova in due tempi Facchin.

Il Lecce riprende da dove aveva lasciato ed al cinquantunesimo gran destro a giro di Strefezza, palla al lato di poco. Un minuto e straordinaria incursione offensiva di Lucioni, stop di petto, destro al volo e nuova prodezza di Facchin, che nell’azione successiva vede il potente destro di Strefezza perdersi alto di poco. Trema il Lecce al 56′: Cerri inarrestabile in percussione, tocco per Gliozzi e traversa piena da due passi. Poi sulla ribattuta destro rasoterra di Gatto bloccato da Gabriel. Al 62′ ennesima prodezza di Facchin a dire di no a Coda, stavolta su mancino al volo a cercare di trasformare in gol la trivela di Majer. Al 70′ nuovamente Como con il destro al volo di Parigini nettamente al lato. Quattro minuti e Parigini per la testa di Gabrielloni: pallone al lato. Sessanta secondi e Gabriel rimedia al suo errore in uscita parando il colpo di testa di La Gumina. Ei il Lecce però, all’ottantacinquesimo, da avere l’occasione delle occasioni per portarsi avanti. Gargiulo guadagna un penalty che Coda manda sul palo, poi sulla ribattuta Facchin è strepitoso su Strefezza. Nel finale niente più emozioni, è parità 1-1.

Nel prossimo turno il Lecce ospiterà il Benevento, domenica 13 alle 15.30.