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LECCE – Il punto di Corvino sul mercato: “Tanto offerte rifiutate, innesti di qualità e Olivieri…”

Nel presentare alla stampa Alessandro Plizzari e Antonino Ragusa, ultimi acquisti di mercato in casa Lecce, il direttore tecnico del Pantaleo Corvino ha fatto il punto svelando diversi retroscena.

Il dt ha esordito parlando degli ultimi innesti: “Ogni nostro sforzo è volto al miglioramento. Quando sei primo in classifica non fai acquisti per sopperire a ciò che ti manca, ma per allargare la qualità della rosa perché tutto è migliorabile. Partendo da questi concetti ci troviamo a presentare Ragusa e Plizzari, le cui storie parlano da sé. Ragusa ha esperienza in B e in A, ci darà tante soddisfazioni. Plizzari è un giovane che conosco bene vista la mia propensione per il calcio giovanile. Lo considero un enfant prodige, poi è fisiologico che un portiere abbia bisogno di più tempo anche alla luce di alcuni infortuni che lo hanno rallentato. Siccome si giocherà ogni tre giorni, avere qualche esterno in più è stata una scelta responsabile da parte nostra. Questi arrivi accrescono qualità e quantità”.

Non sono mancate le offerte per i pezzi pregiati: “C’è stato l’interesse di diversi club, non solo di uno, per elementi come Gendrey, Strefezza e Hjulmand. Abbiamo avuto richieste importanti anche per Dermaku ed Helgason. Siamo stati chiari con loro ed infatti nessuno ha fatto le bizze perché non erano stati accontentati. In questo momento e con questa classifica non volevamo privare la rosa di certi elementi. Tutti erano d’accordo, dimostrandoci che abbiamo scelto uomini prima che calciatori. Poi nel gioco delle parti quando mi veniva chiesto un calciatore abbiamo sparato alto per renderli irraggiungibili”.

Sul rinnovo di Gabriel: “Abbiamo pensato a lui quando lo abbiamo fatto con Coda e con Lucioni. Il suo ingaggio per la Serie B è fuori portata, non solo per noi. Per poter supportare questi ingaggi abbiamo dovuto compensare con elementi i cui stipendi erano inferiori al proprio valore. Abbiamo fatto la nostra offerta a Gabriel, lui ha intanto apprezzato il nostro sforzo e continua a dare il meglio nonostante la sua posizione contrattuale”.

Poi la lunga digressione sulla vicenda Olivieri: “La sua cessione non era preventivata, devo essere sincero. C’è stato un accanimento da parte di alcuni sfigati da tastiera, troppo cattivi nei confronti di Olivieri e più in generale su alcuni calciatori che arrivano a Lecce. Probabilmente questa è gente che dal Lecce voleva qualcosa e non l’ha ottenuta, così si rifà così attaccando Olivieri per colpire il Lecce. Olivieri non era uno scappato di casa e non meritava questo accanimento. E’ una cosa che noto dall’anno scorso. Ci sono giocatori che erano l’anno scorso a Lecce e ora fanno poco in B o in C e venivano osannati, altri etichettati come bidoni. Qualcuno fa passare per bidone Yalcin, che gioca per il Besiktas campione in carica disputando 18 partite con 4 gol in campionato, uno in Europa League e tre assist. L’anno scorso sono stato zitto, magari sbagliavo io, ora i numeri parlano chiaro. E Nikolov? Gioca in una squadra campione in carica, ha vinto in casa del Real Madrid e giocato la Champions. Stepinski ha fatto 10 gol l’anno scorso e non è certo finito in C. Zuta è titolare nel campionato norvegese, da cui tutti attingono e da cui proviene Haaland, che ora vale 100 milioni. Per Olivieri vediamo cosa ci dirà la storia. Il ragazzo ha subito l’accanimento, ci ha ringraziato per la stima del club e del tecnico ma ci hanno detto che sarebbe venuto via da Lecce a causa di questo accanimento. Io non ho mai preso premi per un giovane e per un prestito. Voi pensate che un giocatore primo in classifica con quel contratto sarebbe andato via? Purtroppo gli sfigati da tastiera hanno creato questo. E non parlo centro di chi critica in positivo”.