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CASARANO – Querelle stadio, De Masi a Filograna: “Basta falsità, parliamone in un evento pubblico”

Diamo spazio alla replica di Ivan De Masi a nome della Virtus Casarano che ribatte alle ultime dichiarazioni del presidente della Ssd Casarano Eugenio Filograna. Eccovela.

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Per l’ultima volta, e che sia l’ultima, ti rispondo….. (sono stanco di questa infinita pagliacciata; sono convinto, che seduti intorno ad un tavolo, come sono abituato a fare, avremmo già messo in un modo o in un altro, la parola fine!).

La Virtus non ha mai autorizzato la Casarano Calcio all’uso del campo per la stagione 2013-2014, perché i legali della Società, dopo la perdita del possesso e la successiva revoca da parte del Consiglio Comunale della concessione, sostengono che l’unico a poterlo fare è il Sindaco. Ti pregherei, pertanto, di non chiederlo più…..;

Vedo che sei molto attento alle cifre, ma non altrettanto al rispetto degli accordi! Faccio quindi io chiarezza, come se mi rivolgessi ad uno “smemorato“… Il contenuto della Convenzione, come anche tu affermi, è vero che prevedeva il pagamento della somma di €250.00 per l’utilizzo di un solo giorno, ma è altrettanto vero che la Casarano Calcio avrebbe dovuto restituire al termine di ogni incontro le chiavi di accesso allo stadio, per ripetere tale prassi ogni volta e questo per i 23 giorni di cui tu scrivi…..La tua volontà, però, è stata sin dall’inizio, quella di avere lo Stadio almeno cinque giorni a settimana e per 10 mesi (il periodo di campionato….).
La Virtus Casarano, esaudendo questo tuo desiderio, lo ha concesso senza mai e ripeto mai, sindacare e controllare ciò che accadeva all’interno.( Faccio un esempio. non ci è stato mai chiesto il consenso a girare un video musicale all’interno dello Stadio con titoli cubitali iniziali e finali che ringraziano la tua Società. Eppure ciò, come tante altre cose di cui noi siamo a conoscenza, sono state fatte!)

A seguito di tale concessione ed utilizzo, sempre se la matematica non è un’opinione, viene fuori che moltiplicando la somma di 250.00€ per 200 giorni (5 giorni a settimana per quattro settimane/mese per 10 mesi), fa 50.000,00€, somma questa ben lontana dalle cifre che a tuo dire avresti ad oggi pagato… e di cui hai chiesto rimborso al Comune (e mi chiedo ancora perché lo hai fatto? ). Non sapevi sin dall’inizio che avresti dovuto pagare per giocare? Non sapevi che se la squadra è tua, devi pagare tu e non solo anticipare per poi chiedere di farti rimborsare dal Comune? Anche per fare una partita di calcetto devi pagare il campo, (stiamo parlando di 250€ ad utilizzo per uno stadio del livello del Capozza….).Eppure sei un uomo di calcio!!!

In riferimento, poi, alla Nazionale, mio caro Eugenio, tu non sei stato l’unico sponsor della manifestazione! Sei stato uno dei tanti che si è offerto, anche per dimostrare attenzione nei confronti della Federazione che ti ricordo ( sempre se nel frattempo non ti è tornata la memoria), ti ha fatto fare, anche grazie ai buoni rapporti che io e mio fratello abbiamo creato, il famoso salto di categoria.
A questo punto, però, permettimi una domanda.

A Milano, funziona così? Io per lavoro ci vado spesso e gli accordi che faccio li, come qui, con imprenditori seri, vengono rispettati anche se figli di una stretta di mano….Se poi si creano delle situazioni da chiarire, non lo faccio certo ( e neppure i miei interlocutori )su facebook. Ciò non perché ci sia qualcosa da nascondere, ma perché mi sembra una prassi poco seria e poco risolutiva.

Ad ogni buon conto, ti dico, dal momento che stento a credere che sia tu a scrivere queste falsità, che sia io che mio fratello siamo disponibili ad incontrarti in un pubblico evento ( e non virtuale) e capire se hai il coraggio di ripetere queste inesattezze, mi verrebbe di dire altro, guardandoci negli occhi…e raccontando ai tifosi, gli unici a cui dobbiamo risposte, la verita’.