GALLIPOLI – Barone sconsolato: “Mollo tutto, il titolo è in vendita”
“È giunto il momento di mollare completamente la presa, non ci sono più le condizioni per continuare il progetto calcistico che così faticosamente abbiamo cercato di portare avanti in questi due anni di gestione societaria, risollevando le sorti sportive della città dopo la catastrofica caduta all’indietro”. Parole dure ma colme di malinconia, quelle del presidente dimissionario del Gallipoli, Marcello Barone, che dopo una lunga serie di appelli e segnali di allarme, è giunto alla decisione più sofferta. “La passione – prosegue – è stata la motivazione forte che ha innescato nel sottoscritto e nei miei collaboratori la volontà ad andare avanti, ma ora il limite è stato abbondantemente superato, non ci sono più le condizioni logiche e gestionali per continuare”.
“Dalle istituzioni ci arriva un silenzio assordante – spiega ancora Barone – non siamo riusciti a colloquiare e a programmare qualcosa di concreto, qualcosa che ci dia almeno un minimo di supporto per ripartire e capire quanto meno dove si possa arrivare. A queste condizioni non vedo alternative, il titolo del Gallipoli è in vendita, chiunque abbia voglia di fare calcio a Gallipoli può farsi avanti, da parte mia non c’è alcuna preclusione. Ho sempre manifestato spirito collaborativo con tutti, dimostrando la più ampia disponibilità. Il rammarico maggiore è quello di dover constatare l’inerzia istituzionale e anche dell’intero contesto comunale, non riesco a farmene una ragione. Mi dispiace per quei ragazzi che sono cresciuti calcisticamente con noi, che in questi anni siamo riusciti ad avvicinare al calcio che conta, verso i quali c’è stato e tuttora c’è l’interesse di società di serie superiori. È un patrimonio di valore tecnico che rischia di disperdersi e di finire altrove: in questi giorni apre il mercato per cui hanno necessità di capire quale futuro li aspetta”.
Nell’immediato il patron programmerà un incontro con i tifosi per fare luce sulle motivazioni della sua scelta. “Ho intenzione di incontrarmi con i tifosi in un’assemblea pubblica – chiosa Barone – , lo farò la prossima settimana, per spiegare a fondo le ragioni del mio disimpegno, delle condizioni irreversibile che mi hanno condotto ad assumere la decisione di mollare. Le scadenze federali non possono subire posticipi, hanno tempi perentori, mi riferisco all’iscrizione al campionato di Eccellenza, che scade il prossimo 12 luglio. Il conto alla rovescia è già iniziato, non ci rendiamo conto che cadere in giù è molto più facile che riprendere poi la risalita: questo è il panorama che ci circonda. Il tempo delle chiacchiere è finito, la realtà esige fatti concreti, in mancanza dei quali, nel caso del Gallipoli, c’è solo la strada del non ritorno”.
