LA CRONACA – Ennesimo Lecce spento ed esordio amaro ai playoff: la prima è del Venezia
Un Lecce raramente visto così nullo in fase offensiva si impantana in laguna perdendo per 1-0 a Venezia. Un match per due terzi a senso unico che premia giustamente la squadra che molto meglio si è disimpegnata. Per i salentini di buono c’è solo un risultato che offre l’opportunità di ribaltare il risultato.
Corini torna al 4-3-1-2 ed alla sua formazione-tipo, optando in particolare per Dermaku al centro della difesa e Mancosu tra le linee. Diverse novità anche per Zanetti, che conferma il 4-3-1-2 e propone Johnsen in avanti dal primo minuto. L’inizio di gara è del Venezia e dopo nemmeno un minuto proprio Johnsen impensierisce Gabriel con un gran diagonale che il brasiliano devia in corner. Al 5′ occasionissima per Modolo, che riceve l’angolo di Taugourdeau colpendo male e al lato da pochi passi. Nei minuti successivi i giallorossi si sistemano, ma continuano a soffrire e non creare. Al 21′ è così ancora il Venezia al tiro con Aramu: il mancino del trequartista lagunare va facile tra le braccia di Gabriel. Cinque minuti e lo stesso Aramu ci riprova addirittura dai 35 metri: palla alta di non molto sopra la traversa. Il Lecce si vede in avanti solo al trentunesimo, quando la punizione di Mancosu trova la testa di Maggio, deviata in corner dall’intervento di Forte. Al 34′ primo tiro in porta dei giallorossi: cross di Maggio e Stepinski gira di testa forte, ma centrale per Maenpaa che blocca. Al 40′ si fa vedere Forte che, dopo aver ricevuto da Johnsen, calcia forte trovando la deviazione d’istinto in corner. Finisce così un primo tempo a forti tinte arancioneroverdi.
Nella ripresa non cambia lo spartito e, alla prima occasione, il Venezia passa. Minuto 47′, gran palla di Maleh all’indietro per Forte il cui rasoterra mancino è chirurgico e si insacca all’angolino. Il Lecce reagisce subito e dopo due minuti Majer offre una gran palla a Coda che, quasi solo, cincischia e calcia debolmente tra le braccia di Maenpaa. Al 57′ Lucioni impatta di striscio il corner di Mancosu e per poco non trova la porta avversaria. Ora sono i giallorossi ad avere in mano il pallino del gioco, ma la macchinosità della manovra e l’imprecisione dei singoli non consente la creazione di occasioni di sorta. L’assedio leccese è tra i più sterili mai visti, e non si va oltre una girata ciccata da Nikolov a dieci dal termine. Così l’1-0 finale è un punteggio che deve addirittura far sorridere i salentini.
Il match di ritorno si giocherà giovedì alle 18.30. Servirà vincere, con qualsiasi risultato, per approdare in finale.
(foto: il match-winner, Francesco Forte – ©Coribello-SalentoSport)
