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LECCE – Gabriel salva la baracca. Per il resto: il nulla cosmico. Le pagelle delle sconfitta di Venezia

LE PAGELLE DI VENEZIA-LECCE

Gabriel voto 6,5: pronti via ed è subito Johnsen ad impegnare il portiere brasiliano, che si ripete in almeno altre due occasioni, prima di salire in cattedra nel finale di prima frazione, quando, con un prodigioso intervento, dice di no a Forte. Se il Lecce ha perso solo 1-0 è grazie al brasiliano.

Maggio voto 5,5: spesso in difficoltà sugli affondi del Venezia, che, anche nella sua zona di competenza, sembra entrare con un po’ troppa facilità. Si fa vivo nella metà campo avversaria in una sola occasione, quando, con uno spunto interessante, riesce a trovare la testa di Stepinski. Il duello dei quasi 40enni è stato vinto dal suo collega Molinaro.

Lucioni voto 5,5: Forte e Johnsen sembrano averne di più, e la retroguardia giallorossa, soprattutto nei primi venticinque minuti, fatica a capirci qualcosa. Con il passare dei minuti, si riescono a limitare i danni, anche per merito di un Gabriel in serata di grazia.

Dermaku voto 5: lento e compassato, fa spesso fatica ad arginare la vivacità degli avanti casa. Ci mette il fisico e tutta la sua esperienza, ma le difficoltà si manifestano per quasi tutti i novanta minuti. Discorso già fatto altre volte: se è in forma è un difensore affidabilissimo. Altrimenti…

Gallo voto 5,5: perde troppi duelli, facendosi spesso cogliere impreparato. Non riesce mai a trovare le giuste contromosse con Mazzocchi, o chi per lui, e il binario mancino è spesso terra di conquista arancioneroverde. Mezzo punto in più per la volontà che ci ha messo in campo. Resta, però, il problema del piede destro. A questi livelli bisognerebbe anche usarlo, di tanto in tanto. Sul finire di primo tempo rischia grosso, ma, per sua fortuna, il Venezia non ne approfitta.

Hjulmand voto 5: in balia della fisicità e l’intraprendenza della mediana di casa, sembra finire in un vortice per tutti i novanta minuti, senza riuscire a venirne fuori. Forte lo beffa in occasione del vantaggio, errore da matita blu. Anche se, il danese, difensore non è. Poche idee di gioco, troppe imprecisioni. Non è lo Hjulmand, splendido, visto in altre occasioni.

Majer voto 5: mai nel vivo della manovra, eccezion fatta per qualche pallone recuperato ma non gestito alla perfezione. In una gara così importante, il suo apporto sarebbe stato fondamentale. Forse è uno dei pochi che ci mette grinta. Almeno quello.

dal 77′ Nikolov voto 5,5: le sue caratteristiche servono a poco nel finale di gara. Ma, almeno, è uno dei pochissimi che sembra avere fame di campo. Forse merita una chance da titolare, visto il nulla cosmico di oggi.

Bjorkengren voto 5: prestazione in linea con il finale di stagione per lui. Tanta inconsistenza ed un netto calo fisico che consente alla mediana di casa di stravincere quasi tutti i duelli. Timido, mai propositivo, spesso nascosto e fuori tempo. Serataccia anche per lo svedese.

dal 66′ Henderson voto 5,5: prova a scuotere il centrocampo, ma ci riesce solo in parte. Entra in campo forse troppo tardi. O, forse, doveva entrarci dall’inizio.

Mancosu voto 5: Zanetti prepara una gabbia per il capitano giallorosso e il capitano ci casca con tutte le scarpe. Mai un lampo o una giocata degne del miglior Mancosu. Per tutto il primo tempo non si vede mai. Nella ripresa, solo qualche lampo, ma troppo poco.

Coda voto 5,5: prova ad accendersi in un paio di circostanze, ma anche lui segue lo spartito dei compagni. Ha una buona chance per il pari, ma mastica la conclusione. Ha la faccia della frustrazione. A combattere da solo, sperando per un pallone decente che non arriverà mai.

Stepinski voto 5: un’incornata centrale al 35′ della prima frazione, dopo di che, il nulla cosmico. I difensori del Venezia lo controllano senza grandi difficoltà, lui finisce per eclissarsi con il passare dei minuti. Doveva almeno far pesare la sua stazza in area arancioneroverde. Ma, in area arancioneroverde, ci sarà stato, si e no, trenta secondi.

dal 78′ Yalcin voto 5: oggetto misterioso.

All. Corini voto 5: La squadra non vince più e il tecnico non riesce a trovare rimedi. Sembra giocare per non prenderle, più che vincere. Alla fine, il risultato gli dà ampiamente ragione, perché aver perso solo 1-0 è una grande vittoria per il Lecce di oggi. Zanetti stravince il duello a distanza, imbrigliando e dominando il Lecce, in balia degli avversari per quasi tutti i novanta minuti, anche per merito di una condizione atletica ampiamente migliore. E, tra l’altro, di fronte ad un avversario con 120 minuti in più nelle gambe, Inspiegabile la gestione dei cambi (comunque tardivi) nei minuti finali.

VENEZIA: Maenpaa 6.5; Mazzocchi 6.5, Ceccaroni 6.5, Modolo 6.5, Molinaro 6; Fiordilino 6.5 (74′ Crnigoj 6), Taugourdeau 6.5 (87′ Svoboda sv), Maleh 7; Aramu 6.5 (74′ Dezi sv); Johnsen 6.5 (64′ Di Mariano 6), Forte 7 (87′ Bocalon sv).  Allenatore: P. Zanetti 7.

(foto: Gabriel, il migliore di oggi – ©Coribello-SalentoSport)