BASKET C2 – L’Andrea Pasca Nardò brinda alla C nazionale: +33 e Ceglie abbandona il parquet in anticipo
Dopo un campionato lungo e faticoso ma dominato dalla prima all’ultima giornata, l’Andrea Pasca Nardò può finalmente brindare alla promozione in serie C nazionale. Gara tre della finale play off si è chiusa in un modo un po’ insolito con il Ceglie che rinuncia a giocare l’ultimo quarto e lascia il campo con dieci minuti d’anticipo. A scatenare la reazione dei cegliesi è stata l’espulsione dell’esperto Faggiano, cestista con un passato anche in A1, ed un arbitraggio giudicato scadente. I due arbitri non hanno potuto far nulla se non costatare l’abbandono del parquet da parte del quintetto ospite e dunque decretare la vittoria della compagine neretina di coach Stefano Manfreda.
Per la verità la gara era già abbondantemente archiviata con i granata in vantaggio di ben 33 punti al termine del terzo quarto. Il quintetto neretino, dopo la sconfitta di gara 2, è sceso in campo determinato e con lo scopo di mostrare sin da subito la propria superiorità, di cui aveva già dato abbondantemente prova nel corso della regular season. In avvio i granata, tonici ed in palla, piazzano subito un 17-1 dopo soli 6′. Il primo quarto si chiude con gli uomini del presidente Durante avanti 25-5. Ceglie non gira, Lescot, spauracchio della difesa neretina in gara 2, viene ben neutralizzato dalla marcatura a uomo di Michele Dell’Anna. Il Palagiannone, gremito in ogni ordine di posto già ad un’ora dalla palla a due, è una bolgia ed il sogno sembra sempre più vicino. Il coach ospite, Massimo Cafarella, le prova tutte ma non è serata, il Nardò vuole vincere e non lascia spazio alle iniziative cegliesi.
Si va alla pausa lunga sul +23 Nardò. Nella ripresa i granata tengono testa al tentativo di rimonta da parte degli ospiti ed il pubblico inizia già a cantare vittoria. Ma proprio mentre gli spettatori si preparavano a vivere gli ultimi dieci minuti cha avrebbero portato al tripudio granata, gli ospiti gettano la spugna e, poco sportivamente, abbandonano il campo tra i fischi del pubblico locale. Il team brindisino non ha mandato giù l’espulsione per proteste di Faggiano che si lamentava di aver subito fallo dal gigante neretino Bjelic.
La festa granata può cominciare con un quarto d’anticipo. Vittoria meritata dopo un campionato dominato, conclusosi con sole tre sconfitte. I neretini hanno battuto anche le regole della Fip che impongono i play off anche al primo classificato e in una calda serata di giugno hanno finalmente potuto raggiungere il sogno, dedicando la vittoria ad Andrea Pasca, ex cestista neretino prematuramente scomparso in estate. Ora i granata saranno impegnati nella battaglia per avere un palazzetto nuovo che possa ospitare i sogni e le ambizioni del team del presidente Durante in un campionato, quello di C nazionale, che si preannuncia ostico ma senza dubbio pieno di fascino.
