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LECCE – La parabola di Vanin: da titolare al dimenticatoio, sino alla seconda possibilità con ‘Gus’

Il Lecce è partito per l’Emilia Romagna, direzione Carpi, teatro della prima gara di finale di playoff. Ieri, Elio Gustinetti ha fatto le prove generali al Via del Mare, affrontando la formazione degli Allievi. Il tecnico bergamasco ha di fatto confermato la formazione che ha avuto ragione della Virtus Entella, con un primo tempo scintillante.

Spicca l’utilizzo di Ronaldo Vanin, domenica entrato al 12’ del primo tempo al posto dell’infortunato Giacomo Zappacosta, in posizione di interno destro. Nonostante il ritorno dalla squalifca di Francesco De Rose, schierato poi nella formazione del secondo tempo, Gustinetti ha confermato il brasiliano ex Sorrento, che in quella posizione contro i liguri si è ben comportato, allargando le maglie difensive della squadra di Prina e andando anche a mettere il suo sigillo con un destro potente e preciso che non ha lasciato scampo a Paroni.

Vanin, perciò, più di De Rose. Il brasiliano, 20 presenze e 2 gol, dopo una buona prima parte di stagione con Franco Lerda che lo adoperava come terzino destro, ha trovato poco spazio con Antonio Toma (solo tre le presenze con il tecnico di Maglie), che gli preferiva D’Ambrosio e Diniz. Con Gustinetti sembra aver a disposizione una seconda possibilità, questa volta in posizione più avanzata. Il brasiliano, nonostante abbia dichiarato che a 30 anni sia difficile cambiare vita, proverà a esaudire le richieste del tecnico, per il bene del Lecce e per il raggiungimento dell’obiettivo Serie B.