GALLIPOLI – Barone sul futuro del club: “Aperto a qualsiasi soluzione. Imprenditori russi? Non so nulla, ma se fosse vero…”
Sembra non esserci ancora un quadro chiaro su quale sarà il futuro della Gallipoli calcistica; la situazione è rimasta invariata rispetto a qualche mese addietro, ma un piccolo spiraglio potrebbe aprirsi nei prossimi giorni, quando dovrebbe essere in programma un incontro tra il presidente giallorosso, Marcello Barone e il Sindaco. Intanto il numero uno del sodalizio giallorosso, traccia un prospetto di quali siano le difficoltà nella gestione e sui possibili scenari.
“Bisogna partire dal presupposto -spiega Barone – che lo stadio comunale non è di mia proprietà e che quindi non posso supportare i relativi costi di gestione anche quando la struttura è utilizzata da altre società per manifestazioni varie. Se fosse possibile liberare la società da questi oneri, già sarebbe un aiuto importante”.
“In questi due anni di gestione del Gallipoli – prosegue il presidente – mi sono reso conto, semmai ce ne fosse bisogno, che i costi di gestione sono veramente alti e che da solo non posso certamente andare avanti. Per questo sono aperto a qualsiasi tipo di soluzione che possa garantire la prosecuzione del calcio cittadino. Posso passare la mano della società ad altri imprenditori e farmi da parte totalmente, come invece sono disponibile all’ingresso di altre persone lasciando ad uno di questi il compito di diventare presidente della società. Insomma, quello che voglio è semplicemente garantire un progetto a lunga scadenza senza dover vivere nella precarietà anno per anno. Sono convinto che a Gallipoli si può fare tanto e bene. L’importante è che ognuno, ad incominciare dalle istituzioni pubbliche, faccia il suo dovere per il bene del calcio e della città”.
Intanto nella Città Bella stanno arrivando dei capitali dalla Russia, con alcuni imprenditori che sembrano in procinto di acquisire alcune strutture alberghiere e qualche spiffero rivela di un interesse anche in ambito calcistico. “Non so nulla di questi investitori russi – chiosa Barone – perché con me non ha parlato nessuno. Se ciò fosse vero, però, sarebbe una buona notizia per il calcio e per la città in genere”.
